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giovedì 6 settembre 2012

Zanardi ci hai fregato! Lettera aperta...


"Caro Alex,
lo sapevi che la tua medaglia d'oro ha dato un duro colpo allo sport nazionale?

No, non il calcio. Il lamento.
Essì caro Alex, come faremo ora a sostenere di non avere la possibilità di fare ciò che desideriamo?

Come faremo, se tu continui a dimostrare che possiamo andare oltre i nostri limiti?

Lo capisci o no che ci stai rendendo tutto più difficile?

In questi anni la crisi ci aveva dato una mano... Tu lo sapevi che in Italia abbiamo un numero esagerato di "neet"? Sono i giovani che non studiano, non lavorano e neanche cercano un lavoro. Sono due milioni...
E che fanno? Boh! Eppure in tv a parte il Grande Fratello e l'Isola dei Famosi non c'è più niente... Ah si, facebook...

Caro Alex che ne sai tu.
Ora non sarà facile per noi sostenere che hai successo solo se: sei di buona famiglia, se c’hai lo zio prete che ti raccomanda, se c'hai la famiglia che ti da soldi, se c’hai l’amico politico, se c’hai la chiave giusta, se hai le risposte del test di ammissione prima di aprire le buste, se hai qualcuno in commissione al concorso...

Oppure devi essere un genio, ma capita ad uno su mille.  Mica possiamo metterci a studiare o a lavorare tutto il giorno... Mica possiamo stare a consumarci il cervello per come riuscire ad andare oltre le difficoltà che abbiamo... Non siamo mica geni, non siamo nati mica nella Silicon Valley (hai visto che successo il libro "Se Steve Jobs fosse nato a Napoli"? meno male, un po' di conforto...).

Caro Alex, ci hai fregato.
Tu che hai iniziato con i kart per arrivare in formula 1. Tu che dopo 5 stagioni hai ricominciato tutto daccapo negli Stati Uniti in una formula minore, cos’hai trovato? Un incidente che ti ha portato via le gambe ... Come hai fatto a non lasciarti andare? Dove hai trovato la forza?

Dopotutto era così facile sentirsi una vittima del destino. Avresti avuto il nostro appoggio, la nostra compassione. Potevi arrivare all’apice del successo ma il destino ti ha portato all’inferno. Tutti ti avremmo creduto una vittima. E ci saremmo identificati in te. Saresti stato il nostro simbolo.

“Vorrei ma non posso” questo è il nostro motto. E tu cosa vai a fare? Non ti arrendi... Ma perchè? Perchè vuoi turbare le nostre coscienze dimostrandoci il contrario?
Vedo questa foto scattata nella gara che ti ha dato la medaglia d’oro: vedo i cordoli bianchi e rossi che accarezzavi con il tuo bolide a 300 all’ora in ogni curva del circuito... Come sei riuscito a rifarlo su quella sedia? Spingendoti con la forza delle sole mani... Dicci come hai fatto?

Perchè a 46 anni non si va alle Olimpiadi, tutti ti avevano sconsigliato di provarci. “Sei troppo vecchio” dicevano, ma tu no, il solito testardo, il solito guastafeste che vuole dimostrare che si può andare oltre i propri limiti, anzi oltre i limiti che gli altri ti impongono.

Caro Alex sei forte, ce lo hai fatto vedere...  Ma ti rendi conto in che ci situazione ci hai messo ora???"


138 commenti:

Anonimo ha detto...

In un importante convegno, tenutosi a Napoli un paio di anni fa, riguardante le possibili soluzioni per uscire dalla crisi, con particolare riferimento alla formazione di nuovi skill e imprese innovative, dopo un lungo succedersi di presentazioni di casi di studio da parte di illustri oratori cattedratici e esponenti industriali, durata tutta la mattinata fino al tardo pomeriggio, nel pieno dell'interesse verso la stesura di un piano d'azione programmatico... ecco che...un illustre professore, che era seduto tra il pubblico, ma che era stato uno degli autorevoli e più accesi oratori nella mattinata, esordisce alzando la mano con un illuminante: "...,ma si, ada passà a'nuttata...", anticipando le conclusioni del convegno....
...e non è un barzelletta (purtroppo)

Anonimo ha detto...

Un grandissimo POST... e una grandissima veritá!

Max Cardani ha detto...

Bravo Davide, hai colto la vera notizia della settimana e ne hai fatto un articolo giustissimo, garbatamente provocatorio.
Ci hai fregato, e adesso come si fa a dire che i media offrono solo notizie deprimenti e catastrofiche?

m.

Davide Tambone ha detto...

Caro Max

grazie dell'apprezzamento. I media continueranno a dare in pasto ciò che le persone desiderano, per esorcizzare le proprie più profonde paure o senso di inadeguatezza.

Noi siamo più fortunati, il nostro lavoro ci porta a conoscere, ed in parte co-creare, esperienze di successo, di riscatto, di crescita, ed è nostro compito divulgarle, dopotutto c'è tanta gente che ha fame anche di questo...

Grazie del tuo contributo :-)

Cooking System HygienicLINE ha detto...

ti meriti un ...bravo, Davide, un caro saluto. Peppe

Davide Tambone ha detto...

Grazie mille Peppe!!!

Claudio Adinolfi ha detto...

Sono pienamente con TE! Grazie Davide!

Claudio Adinolfi ha detto...

Perfettamente in linea con TE! Bravo!

Davide Tambone ha detto...

Grazie Claudio ;-)

RyBtO ha detto...

cari amici di questo blog, purtroppo siete tutti legati troppo alla vita che vi si è imposta, fate quello che amate fare e cercate con tutte le vostre forze di raggiungere l'obiettivo che vi siete imposti, questo è il vero significato di VIVERE, e non essere soffocati dall'economia, dalla marcia politica, dal lavoro o dal non lavoro ecc.. Io la vivo così e se non raggiungerò l'obiettivo perchè la società moderna me lo impedisce, allora sarò felice di morire, perchè solo in quell'istante mi sentirò davvero libero!!

paolo beretta ha detto...

Quanti Zanardi ci sono in giro. Eppure sono invisibili, nessuno li nota. I due ori olimpici che ha vinto avrebbero dovuto riempire le prime pagine dei giornali per una settiana intera. I social network sarebbero dovuti esplodere. Invece niente, briciole. Credo che Zanardi non metterà in difficoltà proprio nessuno perchè a molti fa comodo non conoscerne l'esistenza. E molti di quei pochi che in questi giorni si sono interessati alla sua storia, da domani, torneranno a vivere lamentandosi lamentandosi di vivere.
Bell'articolo, complimenti

Matilde ha detto...

Grazie Davide… l’impresa di Zanardi batte molti predicati che
diamo per assoluti ed insostituibili… La prestanza fisica è solo uno dei tanti. Quello che mi colpisce è la voglia
di esprimere il suo potenziale e di sfidarsi indipendentemente dall’età (abolirei il
nonostante l’età che mi sembra molto limitativo). Grazie per questa
riflessione condivisa che scuote ed invita a riflettere sui molteplici
doni che abbiamo ricevuto e che molto spesso accantoniamo o trascuriamo.

alessio ha detto...

Ciao sono Alessio e faccio l'allenatore, vorrei innanzitutto fare i complimenti a Davide per l'articolo.
Poi volevo dirvi che ho avuto la fortuna di vedere Alex allenarsi sulle strade di casa mia, così ho potuto ammirare e allo stesso tempo mi sono potuto stupire per quanta passione ci metteva negli allenamenti, dove si intuiva una gran voglia di riuscire a realizzare un sogno!
Un vero esempio da seguire...
uno che non molla mai, la dimostrazione che non è mai troppo tardi e che nulla è impossibile.
Vederlo trionfare a Londra è stato per alcuni una sorpresa per altri una conferma!
Grande ALEX un esempio da seguire!!!!
Spero che i miei allievi possano imparare qualcosa da lui.

maurizio chiorzi ha detto...

Complimenti bellissimo articolo
Una precisazione,quando iniziò a correre in kart perse la sorella in un'incidente stradale

Barbara ha detto...

Complimenti Davide!!! Mi è piaciuto tantissimo quello che hai scritto e l'ho condiviso!

Anonimo ha detto...

Condivido in toto ��

Anonimo ha detto...

Complimenti
Nell'articolo, in pieno sintonia con ol pensiero dominante dello storytelling renziano. Adesso è colpa delle persone che si piangono addosso e non di chi li sfrutta per 400 euro al mese. Fate della teratologia. Zanardi resta comunque un'eccezione, la vita vera è un'altra cosa. Continuate a dormire nel sonno neoliberista, quando vi sveglierete sarà troppo tardi.

Anonimo ha detto...

Uno che ha visto la realta delle parole dette tanto x tirare sera ! Bravo grande !

Ruggero Altomare ha detto...

Pur essendo un grande fan di Zanardi e ritenendo incredibile quello che ha fatto è che fa, in questo articolo si sottovaluta una cosa importante: Zanardi aveva i soldi, meritati e sudati ma li aveva. È inutile scrivere si deve fare quello che si vuole prendendo ad esempio uno che ha potuto farlo grazie alla disponibilità economica o, solo banalmente, nella sua disabilità era circondato da persone propositive e non magari da un padre operaio che fa fatica a permettersi una sedia a rotelle di nuova generazione...

Ruggero Altomare ha detto...

Pur essendo un grande fan di Zanardi e ritenendo incredibile quello che ha fatto è che fa, in questo articolo si sottovaluta una cosa importante: Zanardi aveva i soldi, meritati e sudati ma li aveva. È inutile scrivere si deve fare quello che si vuole prendendo ad esempio uno che ha potuto farlo grazie alla disponibilità economica o, solo banalmente, nella sua disabilità era circondato da persone propositive e non magari da un padre operaio che fa fatica a permettersi una sedia a rotelle di nuova generazione...

Anonimo ha detto...

Che ridere! l'articolo ed i commenti di sopra sono del 2012 ed il deficiente grillino che ha scritto prima di me focalizza il tutto su Renzi.
I grillini di base sono maschi beta, incapaci di un proprio pensiero.
Il maschio alfa a cui si ispirano dice A, loro ripetono come pecore: "A, A, A"!

Se il loro maschio alfa il giorno dopo dice B, loro in quanto beta non pensano! dicono B!

Grande Zanardi, che usa la sua testa, distingue le persone e riconosce le differenze!

Un campione vero, umano più che sportivo!

Anonimo ha detto...

@Anonimo delle 00:28, hai ragione. Molto meglio piangersi addosso.

Maurizio Carlesso ha detto...

Leggere le prime righe distrattamente e pensando di mandarti a quel paese è stato il primo imput della mia mente, ma leggendo fino in fondo non posso che complimentarmi con te per la bella presentazione e soprattutto per l'ironia del post.
Bravissimo e grazie Alex

Daniele Lonati ha detto...

Medaglia d'oro nella disciplina del Lamento; è con grande commozione che io e tutti quelli che hanno apprezzato l'articolo ti consegnamo questa onoreficenza.

Congratulazioni vivissime!

ezio gatti ha detto...

....ARTICOLO semplicemnte bellissimo...fin da bambini genitori, scuola, ambienti sociali , tv ecc ci DICONO che diventare una persona di qualita' altissima e' per pochi .. Credo che tutti possiamo e dovremmo essere di successo seguendo gli esempi di persone come Alex ma le stesse persone che dicono, dovrebbero essere anche loro di successo, perche' solo con l'esempio si puo' dare l'insegnamento che fa uscire la passione da dentro e quella vocina che ti dice "ce la faro' qualunque cosa accada" e si sa gia' dall'inizio che vinceremo.. purtroppo gli esempi sono lo specchio di chi troppo in fretta non sa nemmeno cosa sia la spugna senza nemmeno arrivare a gettarla...

Unknown ha detto...

...complimenti per l'articolo......la riflessione profonda e l'analisi della società contemporanea scritta in modo garbato e, a mio avviso, elegante!!!!
......perché Zanardi è un' eccezione? (Rispondo ad anonimo del 16/09/2106) ogni giorno, in ogni momento e per motivi diversi ci sono parecchi "Zanardi" in giro......parecchi , ma non troppi! Alzare sempre la testa e guardare avanti con ottimismo, coraggio e voglia di fare, ce ne sono tanti che tutti i giorni lo fanno senza ottenere medaglie d'oro( quelle vere intendo). Purtroppo come dice Davide , molti non possono perché non hanno i "mezzi" giusti! Questa è la triste verità!
Sono mamma e insegnante e spero di dare ai miei "figli( tutti.....perché anche i tuoi alunni diventano un po' i tuoi figli) il messaggio giusto, quello che eviterà a loro stessi di dire a qualcuno che gli hanno fregati!!!!!!!!!

Casalinga Disperata RUN ha detto...

grazie :-)

Anonimo ha detto...

allora che lui abbia la forza di volontà è indiscutibile. ma voglio fare presente che dietro ai suoi successi avrà sicuramente aiuti: chi gli compra il materiale per correre, uno staff tecnico che lo allena e qui i soldi o li ha lui o li mette qualcuno. invece quando sei a casa senza lavoro senza nulla se non hai i soldi non hai quasi alcun tipo di possibilità perché anche solo per rimettersi in gioco servono soldi per fare corsi, soldi per usare la macchina, soldi per mangiare. se sei sola sei fottutamente inivisibile, forza di volontà magari la si ha ma non si puo pensare che per forza duri sempre.
io credo che si puo superare tutto se si hanno quella manciata di persone che possono darti una mano a farlo, ma quando si è soli o non si ha i mezzi economici per realizzare i propri sogni spesso e volentieri la forza di volonta non basta.

elisedici ha detto...

Infatti nemmeno ha il coraggio di metterci la faccia, si nasconde dietro un vile anonimato dimostrando di essere parte (in)attiva di quella gente a cui tutti gli Zanardi del caso rompono le uova nel paniere.

Anonimo ha detto...

Finalmente una persona realista.. tanto merito alla sua forza.. Ma non tutti se avete notato hanno gli sponsor di Zanardi.. Barilla.. Bmw ... Dall'Ara... siamo realistici..operai incidenti sul lavoro .. che rimangono mutilati.. Non è per tutti uguale.. ce chi deve comunque lavorare.. fare la spesa..

Anonimo ha detto...

Hai usato l'ironia sottile, delicata, pungente ma giusta per metterci con le spalle al muro davanti ad una triste realtà. Bravo, complimenti, sei un grande... 🤗 🤔 😥 😘😘😘

Anonimo ha detto...

I meriti della volontá di Alex sono straordinari. Chi scrive invece fa confusione. Un'impresa sportiva non ha nulla a che vedere con il mondo del lavoro dove c'è una domanda, un'offerta e una crisi dei consumi. E dove dei trenta prodotti che utilizzi nella tua giornata, nessuno è costruito in Italia. Il premio nobel dell'Economia di alcuni anni fa disse: IL PROBLEMA DEL LAVORO IN ITALIA E' CHE NON C'E' LAVORO.

luigi putignano ha detto...

Grande pezzo e grande Zanardi!

Beppe ha detto...

Non ho parole!!!! Grande, grande, grande

Pasqualino c. ha detto...

Chi ha voglia di lottare prima o poi ce la fa chi aspetta seduto non puo' lamentarsi. Grande Alex esempio vivente di forza di volonta' e del non arrendersi mai e grande articolo Alex hai raccontato una grandissima verita' sui giovani d'oggi.

Anonimo ha detto...

Bello, ma magari un po' più di precisione sulla carriera pre-infortunion di Alex, che all'apice del successo era già arrivato, ma in Italia non se lo filava nessuno!

Maurizio

Anonimo ha detto...

Mi tatuerei l'intero post sulla pelle! Finalmente dopo anni uno che scrive con la penna dell'anima di Alex.

orsinigina.go ha detto...

Grandissima persona onore a lui,ma non dimentichiamo che non ha le risorse economiche della maggioranza di noi

patrizia ha detto...

ho letto l'articolo tutto d'un fiato.... con la pelle d'oca..... e penso che ho due figlie .... e tutti i giorni cerco di insegnare loro che la volontà è tutto.... basta lamentarsi!!!

Amstaf ha detto...

Su una cosa non sono d'accordo, ovvero che potesse sentirsi "una vittima del destino". No, se SCEGLI di fare il pilota automobilistico non lo fai certo per "necessità" e metti in conto i rischi. I genitori di Senna dissero "E' morto facendo ciò che amava". Certo sarebbe stato meglio se non fosse successo, ma non è il "destino" ne "incidente sul lavoro". Scegli di vivere ad alto rischio, se va male accettalo. Per assurdo questo, oltre ad aspetti economici, potrebbe aver aiutato Zanardi a reagire alla grande, cosa che ha saputo fare benissimo. Non sto "sminuendo" Zanardi, ma il "pietismo" per lui sarebbe proprio fuori luogo.

Anonimo ha detto...

Davide ai scritto esattamente quello che pensavo bravo condivido in pieno

pierdomenico giurato ha detto...

Alex è la punta di diamnte di migliaia di uomini e donne che pur con difficoltà motorie lavora tutti i giorni fanno carriera e contribuiscono in modo esemplare alla crescita di questo Paese e sono di empio per i normodotati che ne volessero trarre insegnamento. Io ad esempio in carrozzina da 33 anni ho sempre lavorato e sono andato in pensione con la contribuzione da me versata col sudore del mio operare come me tantissimi che conosco ma non hanno visibilità che grazie ad Alex ogni 4 anni almeno viena data a chi vive in difficoltà.Trovo il pietismo anch'io fuori luogo bisogna solo esaltarel'uomo e la sua forza senza frasi fatte e pietismo di circostanza.

Anonimo ha detto...

Bell'articolo, sono sincero, ma la prossima volta - magari - una maggiore attenzione all'italiano....
"Essì caro Alex, [...]" => "Eh sì, caro Alex, [...]"
"c'hai" => meglio usare "ci hai" nello scritto
....per non parlare deil'ortografia del verbo avere uin alcuni commenti...

riki volt ha detto...

La verità ha molte facce. Aspetti che che cambiano nel passar del tempo, breve o lungo che sia. Una società ricca, aggettivo relativo, che spende per poter dare una prospettiva a chi potrebbe solo piangersi addosso non é problema. Lo é invece chi questa economia la sfrutta per il proprio interesse economico. Un atleta disabile non é diverso in quanto atleta.poi fate 1000 categorie. Scrivete ció che vi pare ma il senso che ha l attività sportiva per un disabile chiedetelo a loro. I campioni sono campioni, punto. Circo é sempre il circo e chi lo gestisce ci mette dentro quello che vuole.poche righe e pochi giorni digloria per tornare nella anonimato : la vita Dell atleta. Poi vi voglio vedere voi normodotati da scrivania. Se il percorso di qualcuno più fortunato , nellasfortuna, da fastidio c é da chiedersi il perché , più spesso dentro noi stessi . Tanta speranza per molti, questo é Zanardi e tutto quel movimento che non é fatto di eroi ma di atleti, forse é un concetto un po difficile per tanti.

riki volt ha detto...

La verità ha molte facce. Aspetti che che cambiano nel passar del tempo, breve o lungo che sia. Una società ricca, aggettivo relativo, che spende per poter dare una prospettiva a chi potrebbe solo piangersi addosso non é problema. Lo é invece chi questa economia la sfrutta per il proprio interesse economico. Un atleta disabile non é diverso in quanto atleta.poi fate 1000 categorie. Scrivete ció che vi pare ma il senso che ha l attività sportiva per un disabile chiedetelo a loro. I campioni sono campioni, punto. Circo é sempre il circo e chi lo gestisce ci mette dentro quello che vuole.poche righe e pochi giorni digloria per tornare nella anonimato : la vita Dell atleta. Poi vi voglio vedere voi normodotati da scrivania. Se il percorso di qualcuno più fortunato , nellasfortuna, da fastidio c é da chiedersi il perché , più spesso dentro noi stessi . Tanta speranza per molti, questo é Zanardi e tutto quel movimento che non é fatto di eroi ma di atleti, forse é un concetto un po difficile per tanti.

Mary Vizzari ha detto...

Chapeau!

Anonimo ha detto...

Chapeau!

Anonimo ha detto...

Bell'articolo. Volevo solo puntualizzare - e ciò può solo evidenziare ancor di più la misura dello spessore di Alessandro Zanardi- che le "formule minori" di cui si parla sarebbero la Indycar. Il Campionato americano seguito da milioni di persone, corso su piste e ovali da pelo sullo stomaco(tra cui ai tempi la stessa 500 miglia di Indianapolis) con la presenza di "nomuncoli" quali Fittipaldi,Andretti, Mars, ecc... Eppure Alex ha vinto il titolo per due anni di fila mandando in visibilio tutti!

Giovina Lucrecia ha detto...

Meno male che c'è Alex Zanardi. Persona che ammiro profondamente, appunto per la sua tenacia e caparbietà.

Anonimo ha detto...

Concordo, chi non ha soldi come zanardi resta nell'ombra e non può fare un piffero altro che sogni!!

Unknown ha detto...

Grandissimo commento di uns realta vera

Unknown ha detto...

Grandissimo commento di uns realta vera

Anonimo ha detto...

Perdonatemi ma c'è una medaglia d'oro anche PUGLIESE. Chi ricorda il nome? Sempre nel ciclismo mi pare. E la fiorettista che sogno...sono tutti bravissimi perché sono campioni nell'animo

paolo semeraro

Antonio ha detto...

Premesso che Zanardi è un grande e gli faccio i complimenti.
Però l'autore di questo articolo esagera a dire che tutti hanno le stesse possibilità
e che se ci sono molti disoccupati è perchè gli italiani saprebbero solo lamentarsi.
Io ho 40 anni,lavoro da quando ne avevo 18,quasi 2 anni fa l'ho perso per una truffa.
Da allora ho portato curriculum dappertutto,ma niente.
Ed i lavori che ho fatto per più di 20 anni erano lavori nei traslochi,quindi lavoro duro.
Però adesso non c'è nulla e non si può farne una colpa a chi subisce questa situazione.

lorenzo frascara ha detto...

Bravo Bravo Bravo anonimo.......Bravo ,sei un grande, ma proprio Bravo. Vai in bagno a cambiarti che ti sarai bagnato tutto...... Bravo nn mi stancherò di scriverlo Bravo....Bravo

Carmen Santarpino ha detto...

Parto al presuppposto che Alex Zanardi è il mio Eroe.
Risspondo a Ruggero Altomare: verissimo, Alex è un privilegiato perchè i soldi li ha. Ma proprio perchè gode di un certo benessere, poteva piangersi addosso eppure guidare belle macchine opportunaente adeguate alla sua condizione, dondolarsi su un'amaca a bordo piscina con la scatola di fazzolettini accanto dicendo "povero me"... Poteva anche non autocommiserarsi, ma comunque fare una vita tranquilla... invece ha scelto di "alzarsi" e ridere in faccia al destino, che gli ha portato via "solo" le gambe, ma non la voglia di sentirti vivo!
E, last but not least, complimenti Davide per l'articolo! Bellissimo!

Anonimo ha detto...

Bellissimo articolo, complimenti Davide !! ;)

Luana Fabi ha detto...

Grande Davide ho 55 anni un anno fa ho perso il lavoro ma non ho mai avuto un attimo di sconforto e/o esitazione erano già un paio d'anni che mi informavo sul web e ho trovato la mia strada li, il mio nuovo e splendido lavoro. Vivo in un quartiere popolare e vedo tanti giovani che buttano via la loro vita così assistendo passivamente allo scorrere delle loro giornate e questo mi rattrista infinitamente.
Grazie per le tue parole spero che arrivino ai cuori di tante persone!
Luana

Luana Fabi ha detto...

Ciao Antonio ti posso assicurare che non esagera assolutamente, anche io ho perso il lavoro e pensa ho 55 anni a differenza tua e di tante altre persone che ancora non hanno chiaro il concetto che il mondo del lavoro sta cambiando, non ho portato curriculum a nessuno premetto che non sono ricca, non ho nessuno che mi aiuta! Ho spostato semplicemente la visione del posto fisso al lavoro da casa con internet!
Il fallimento non esiste.
Ti auguro il meglio.

Anonimo ha detto...

Anche se è vero che i soldi aiutano parecchio nella vita, da Zanardi abbiamo ricevuto una bellissima lezione : non basta essere ricchi fuori, l'importante è essere ricchi dentro e con la forza di volontà si possono raggiungere parecchi traguardi. Ma chi glie li fa fare a Alex tutti questi sforzi e sacrifici, eppure lui ci è riuscito. Immenso Alex !!!

Anonimo ha detto...

Capisco il bisogno di speculare su tutto, specie da chi fa una professione su questi temi. Ma partire dal caso di Zanardi, mito della forza di volontà, della tenacia, della combattività, per arrivare a dire - ancora una volta - l'immensa cazzata che nella vita basta volere le cose, per averle, è veramente insopportabile. La vita è complessa, non quel giochino da beoti che descrivi. Nella complessità della vita ci stanno la tenacia, la volontà, la determinazione, il carattere. Ma ci stanno anche le condizioni ambientali, i fattori oggettivi, le situazioni sociali, gli elementi di sistema. Contano le prima, e contano anche le seconde. Pensare che tutto dipende solo ed esclusivamente dalle prime significa vedere la vita molto parzialmente. Oppure speculare.

Anonimo ha detto...

Condivido e aggiungo che se uno di noi, non famoso, purtoppo va a finire in carrozzina, e magari perde pure il lavoro per colpa di questo, dove li prende i soldi per una bici come questa? Il cronista stesso diceva, nella telecronaca della gara su pista, che queste bici costano dai 4000 ai 6000 euro....non per niente in certe gare erano presenti quasi solo giapponesi e statunitensi.
Tanto di cappello ovviamente per la sua caparbietà, però i soldi purtroppo, a volte, fanno la differenza

Anonimo ha detto...

È vero, però non sono famosi e non vengono mai citati

antonella ha detto...

Non ho seguito le olimpiadi e nemmeno le paraolimpiadi, ho sentito della medaglia d'oro di Zanardi da non so chi e ho avuto un moto di orgoglio per quest'uomo fantastico che non si arrende mai...ma ho letto poco fa questo articolo che mi ha fatto pensare a quante volte mi sono sottratta alle "troppe fatiche" perche' non avevo voglia, perche' avevo un'alternativa comoda, perche' non me ne fregava niente...ma e' proprio sulle difficolta' che si basa la crescita di tutti noi,la fatica vera, il sistemare il tiro quando le cose non girano e questo vale per tutte le cose importanti.
La mancanza di alternative sgombra la mente e ti fa trovare soluzioni impensabili.
Questo articolo mi e'piaciuto tantissimo, ringrazio Davide che l'ha scritto e ringrazio lui e chi (ormai raramente purtroppo ) riesce a "spiegarmi" una realta' che a volte non capisco da sola...

Gianni ha detto...

Tu si che hai capito tutto! Hai trovato finalmente ciò che fa la differenza, hai saputo condensare il tuo pensiero in quattro righe, hai trasformato i dubbi che avevamo su di te, in certezze!
Ridi, ridi...

Anonimo ha detto...

Senza nulla togliere ad uno sportivo, a me quest'articolo non piace.
Perché è vero che quest' uomo ha un potenziale fuori dal comune, tuttavia non capisco l'associazione "un uomo vince" " che vi lamentate a fare della crisi".
e' una lettura molto distorta della realtà.
Il primo fatto è che Zanardi, con altri campioni affetti da disabilità (alcuni ancora più giovani e con malattie disabilitanti acquisite in tenera età) stanno vincendo alle paraolimpiadi.
Il secondo fatto è che l' Italia è un paese in crisi, come molti altri in aggiunta.
Ma sentirsi sollevati da ciò che capita a chi è meno fortunato di noi, fa la logica di questo sistema che continua a togliere a chi ha meno, per sostenere profitti solo di chi ha più. In Italia giocano al ribasso e chi pensa "poteva andarmi peggio" non fa che sostenere questo sistema.
Poniamo ad es. una famiglia che abbia un disabile e sia vittima della crisi. Caso estremo, ma reale, lo collochiamo nel Sud Italia. Potrebbe il disabile in questione essere seguito e avere a disposizione centri che lo supportino adeguatamente, secondo le sue necessità? No. Perché non esiste una politica (economica) che tuteli costoro.
Perfino gli ospedali richiedono costi. Quelli che sono aperti, ovviamente, perché molti presidi vengono chiusi annualmente, eliminando la possibilità di accedere alle cure.
Quindi, tornando al tema.
Grande Zanardi per forza e determinazione, lui Bebe Vio e tutti gli altri.
Ci hanno regalato qualcosa da cui distogliere i cattivi pensieri in questa fase oscura.
In un mondo in cui fosse sufficiente la determinazione per trovare lavoro, saremmo tutti grandemente ispirati e lavoreremmo senza soffrire domani, potremmo quindi dire che davvero non è servito lamentarsi. Purtroppo non è così.
E quindi grandi anche coloro che fanno i salti mortali per stare a galla, in questi tristi tempi.

Anonimo ha detto...

Speravo di leggere un commento del genere e l'ho trovato.
Io posso perdere le gambe e posso impegnarmi quanto vuoi ma non otterrò mai quello che ha ottenuto Zanardi. Perché lui durante la giornata deve allenarsi, io devo trovare il modo di lavorare lo stesso perché ho 2 figlie da mantenere.

Cristinal ha detto...

Anche io speravo di trovare un commento come questo pur essendo una fan di zanardi.....i soldi aiutano tantissimo

vincenzo servedeo ha detto...

Bravo Davide, questo è sano giornalismo!! complimenti... riguardo ad Alex, io l'ho conosciuto e vissuto un giorno insieme, sapessi che forza mi ha dato!!!
complimenti ancora, ma sai lunedì inizia il grande fratello VIP ci sarà molto da fare :)

vincenzo servedeo ha detto...

Bravo Davide, questo è sano giornalismo!! complimenti... riguardo ad Alex, io l'ho conosciuto e vissuto un giorno insieme, sapessi che forza mi ha dato!!!
complimenti ancora, ma sai lunedì inizia il grande fratello VIP ci sarà molto da fare :)

Anonimo ha detto...

Io credo che la verità sia sempre nel mezzo,tu anonimo dici tante cose giuste ma vai a scavare in profondità per trovare piu' marcio possibile,come Davide estremizza i suoi concetti.
Non sono d'accordo sul mischiare stato sociale e caratteristiche umane in questi casi.
Questi atleti ci regalano grandi emozioni e talvolta ci commuovono,per impegno,dedizione e forza di volontà,non conosco i conti in banca di tutte queste persone...dubito che tutti siano nelle condizioni di Zanardi,ma è anche vero che se i soldi non fanno la felicità,figuriamoci l'indigenza !!!!

Anonimo ha detto...

Non tutti si piangono addosso...forse non hanno il riscontro giornalistico dei propri sacrifici...quei tre giovanissimi neo ingegneri, che qualche anno fa,dovettero andare negli USA,per realizzare un progetto,che le baronìe italiche ignorarlo...anch'essi sono da esempio.

Valerio ha detto...

Io sono un'immigrato, ma di quelli che alla fine sono stati fortunati. Ho lasciato l'Italia 20 anni fa' senza parlare l'Inglese e sono andato negli Stati Uniti. Ho fatto molti lavori che giustamente pagavano poco perche' non parlavo la lingua ed ero un'immigrato clandestino. Poi qualche anno dopo sono stato fortunato, ho lavorato duro, ho imparato la lingua e sono stato assunto da una compagnia aerea estera.

Quando andai via tutti mi dissero che ero pazzo ed a distanza di 20 anni tutti mi dicono,"l'avrei dovuto fare anche io". Ripeto, io sono stato fortunato, ma ho imparato che la voglia di lavorare, il sacrificio, il perseverare ed il non buttarsi giu' non te li regala nessuno.

Quindi tutto quello che leggo di negativo tra gli altri commenti sono solo scuse becere di persone che non hanno mai sino all'ultimo testato le loro capacita'. Forse il problema e' proprio li', vivete nella vita degli altri.

Zanardi e' un'esempio di caparbieta' e del cercare di raggiungere con tutti i mezzi quello che si puo'. Che si puo' nelle proprie capacita' e non in quelle degli altri.

Io lo incontrai una volta a lavoro mentre era un mio passegero e gli dissi grazie. Grazie per dimostrarmi che non tutto e' perduto e se si vuole, qualche cosa si raggiunge sempre.


Anonimo ha detto...

Concordo

Raff ha detto...

L incidente però non lo ha avuto negli Usa. Il gravissimo incidente lo ebbe durante l'American Memorial, prova di formula Cart, sul circuito tedesco del Lausitzring, lo stesso dove, l anno prima, perse la vita Michele Alboreto.

Andreea Lozinca ha detto...

Esattamente, anonimi e cristinal. Io pure sono fan di zanardi, io pure ho perso una gamba, e pure il lavoro dopo la gamba, e a momenti pure la testa, ma vado avanti lo stesso. Anche se a volte (anzi spesso e volentieri) vorrei farmi una di quelle corse che ti rinfrescano corpo e mente. Ma non posso. Perché ho una gamba artificiale con cui a malappena cammino. Quella definitiva mi costa circa 7000 euro, e non parlo dei modelli di Giusy Versace.no.parlo di un modello che ti permetta di arrivare a fine giornata. Ma visto che ho perso anche il lavoro, e ho una famiglia, chissà quando vedrò quella che mi permetterà di non soffocare nei crampi ogni santo giorno, (quasi) ogni santo passo che faccio. Ma amen. Zanardi è bravo solo lui. O Giusy Versace. Sul serio, li ammiro, perché conosco le fatiche di Ercole per arrivare dove sono arrivati loro (anche se non al 100%), ma avessi qualche soldino in più, anch'io sarei già a fare i 400mt. Troppa ingiustizia. Specie con le differenziazioni ASL e Inail.

Romeo ha detto...

Ai fatto centro Davide,e come un famoso detto "Non è forte colui che non cade mai , ma colui che cadendo si rialza"
J.W.Ghoethe.

Una lezione per tutti.

Romeo ha detto...

Ai fatto centro Davide,e come un famoso detto "Non è forte colui che non cade mai , ma colui che cadendo si rialza"
J.W.Ghoethe.

Una lezione per tutti.

Anonimo ha detto...

Anche tu ti stai lamentando perché gli altri si lamentano

Unknown ha detto...

Condivido con tutti voi che non bisogna piangersi addosso, ma trovare il modo di reagire e affrontare positivamente la propria vita rimettendosi in gioco, però condivido anche chi scrive che Zanardi ha avuto a disposizione possibilità in più rispetto alle persone che non avendo le possibilità possono solo sfruttare quello che l'Ausl mette loro a disposizione con mille difficoltà da superare.

LB98 ha detto...

Certo avere i soldi aiuta sempre...ma questo non è il punto! Il punto è l'ignoranza degli italiani riguardo gli sport Paralimpici! Il discorso "Zanardi è famoso grazie ai soldi e alle conoscenze giuste" non regge! In nazioni come la Gran Bretagna, l'Olanda e l'Australia, gli atleti disabili se raggiungono risultati importanti, diventano delle star e guadagnano molto! Ma purtroppo in Italia ci sono ancora molti, che considera l'attività Paralimpiadi uno sport di serie B. Per quale motivo?!? Gli atleti Paralimpiadi di medio/alto livello, si allenano quanto gli atleti olimpici, con una piccola differenza non tutti i disabili hanno gli sponsor dei normodotati! Quindi Zanardi quelli sponsor se li merita!!! Come fate a criticare un uomo che invece di arrendersi e vivere di rendita, si è rimesso in gioco?!?

Unknown ha detto...

E dai, e ditelo però che zanardi ha fatto tutto quello da uomo ricco... E diciamola ste cose sennò domattina tutte le persone che presentano problemi fisici pretendono dalla stato quel sussidio economico e sanitario per emulare il grande zanardi

Antonio ha detto...

Ogni persona è diversa: c'è zanardi e ci sono quelli che non ce la fanno. Non tutti siamo superman, se prendiamo questa come normalità siamo tutti dei falliti.

Unknown ha detto...

E gli altri "medaglisti paralimpici"?? Sono tutti danarosi come Zanardi (grandissimo)??
Eppure hanno vinto anche loro... e adesso provate a rileggere questo articolo cambiando il nome di Alex Zanardi con Beatrice Vio, Paolo Cecchetto o chiunque altro atleta...
Cambia qualcosa? NO..
Non cambia nulla, perché tutti loro con o senza soldi, con o senza arti, con tanti anni o con pochi anni sulle spalle, non si sono fermati a compiangersi.
E questo articolo scritto giovedì 6 settembre 2012 DUEMILADODICI è attuale come quattro anni fa e come lo sarà tra quattro anni, otto anni, ecc..
Perché quello che ha scritto Davide non descrive (solo) una società, ma uno stato d'animo diffuso e un modo di essere di molti, di troppi.
Buona serata.

anonimo ha detto...

E gli altri "medagliati paralimpici"?? Sono tutti danarosi come Zanardi (grandissimo)??
Eppure hanno vinto anche loro... e adesso provate a rileggere questo articolo cambiando il nome di Alex Zanardi con Beatrice Vio, Paolo Cecchetto o chiunque altro atleta...
Cambia qualcosa? NO..
Non cambia nulla, perché tutti loro con o senza soldi, con o senza arti, con tanti anni o con pochi anni sulle spalle, non si sono fermati a compiangersi.
E questo articolo scritto giovedì 6 settembre 2012 DUEMILADODICI è attuale come quattro anni fa e come lo sarà tra quattro anni, otto anni, ecc..
Perché quello che ha scritto Davide non descrive (solo) una società, ma uno stato d'animo diffuso e un modo di essere di molti, di troppi.
Buona serata.

Fabio Allievi ha detto...

Resilienza!!!.... si chiama resilienza, io l'ho fatto, andate a vedere la pagina Facebook ChiediAiuto, io sono Fabio Allievi

Kusanagi ha detto...

Bell'articolo, peccato il ragionamento sia sbagliato.
Certamente Alex Zanardi è un esempio di essere umano che non si è arreso e che ha tratto nuova linfa vitale da un episodio tragico come la perdita di entrambe le gambe, cosa che avrebbe atterrito molti altri al posto suo. Ma tentare di imporre la similitudine Zanardi/lamento degli italiani disoccupati o che fanno fatica è come cercare di abbinare un buon vino ad un buon calcestruzzo. Sono due cose completamente differenti.
Zanardi e il suo spirito possono essere un insegnamento da seguire sul piano spirituale, emotivo. Il problema del lamentarsi va su un piano più concreto, e poco c'entra con la voglia di rimettersi in pista. Perchè, se è vero che lo sport nazionale è il lamento, non dimentichiamoci che in tanti casi, non in tutti, questo è giustificato. L'autore dell'articolo non mi venga a dire che tutti i lamenti che ha elencato (conoscere le risposte, avere qualcuno che ti raccomanda, ecc) non trovino corrispettivo nella realtà. Altrimenti diciamo che è inutile preoccuparsi di corruzione, evasione e mafia, perchè sono solo nostre invenzioni. La realtà dei fatti ci dice che vivere è difficile, ovunque. E anche in Italia non va tutto bene. Cosa fanno i giovani che non studiano e non lavorano? sempre su facebook! come se la colpa fosse del social network e non del fatto che il mondo del lavoro è molto difficile, sia privato sia pubblico. Che dire dei miei amici lamentosi con laurea e specializzazione costretti a lavorare gratis perchè i concorsi non li fanno più, e intanto che qualche miracolo accada il tenersi nei paraggi sembra la soluzione migliore, anche se questo significa regalare ore della propria professionalità e conoscenza. Poi non parliamo di giovani su facebook, che a me preoccupano molto di più quelli dopo i 40 che non hanno gli "anticorpi digitali" e diventano dei deficenti totali appresso ai giochini in flash. Non parliamo neanche del fatto che questo articolo postato su blogger mi è arrivato tramite condivisione facebook, quindi smettiamola di fare gli ipocriti che su internet ci cazzeggiamo tutti.
E, per concludere, smettiamola di fare le vittime a tutti i costi o demonizzare a tutti i costi chi si lamenta, che forse su 10 persone in codice bianco al pronto soccorso, l'11esima è da codice rosso e si sente dare del malato immaginario.
La verità sta nel mezzo, abbiate l'intelligenza e la sensibilità di capirlo.
Chiudo con una nota amara. Come per la vittoria del Leichester, anche il riscatto di Zanardi sa di Cenerentola, di superamento delle avversità e trionfo sopra tutti quelli considerati favoriti. Tralasciando il fatto che anche il grande Zanardi avrà avuto i suoi momenti di scoramento e lamento (e mi sembra il minimo), secondo voi saremmo qui a parlarne se, dopo aver deciso di riprendere in mano la sua vita ormai considerata finita e a sfidare se stesso, riuscendo a gareggiare e a competere contro il parere di tutti, non avesse vinto l'oro, dovendosi accontentare solo di un quarto, un settimo, un undicesimo posto?
Non credo, a parte i primi 5 minuti, lo avreste degnato di uno sguardo.

Anonimo ha detto...

Ci sono molti Zanardi secondo me, alcuni piu fortunati e alcuni meno.
Avere i soldi aiuta sicuramente ma in molti altri casi questi traguardi si raggiungono anche senza essere cosi benestanti.
Facile puntare il dito verso i suoi "privilegi" io per primo l'ho pensato ma penso anche che bisogna guardare piu in lá e non cadere nella classica retorica lamentona.... Un pensiero vorrei spenderlo ai tanti Zanardi che ce la mettono tutta senza riuscire ad arrivare a quel traguardo di medaglie ma si "accontentano" di riuscire a vivere nei piccoli e grandi traguardi di ogni giorno per la felicita propria e di chi sta loro accanto.
Alessio

Anonimo ha detto...

direi molto bello l' articolo e anche giusta la riflessione e il commento di kusanagi.
Zanardi ha fatto qualcosa di grandioso, come anche bebe vio ma anche tutti gli altri che sono meno famosi e anche quelli che hanno solo partecipato senza portare a casa medaglie: ognuno di loro ha lottato e fatto sacrifici e sforzi enormi anche solo per partecipare. Però è anche vero che nella vita di tutti i giorni ci sono tanti e tanti ostacoli psicologici, burocratici, politici, finanziari, familiari e chi più ne ha più ne metta, che non tutti sono (o siamo) in grado di superare anche solo con tanta buona volontà e impegno. Purtroppo lo sport è un buon esempio ma non è esattamente corrispondente alla vita di tutti i giorni.

Cesare ha detto...

Ricordati che ci sono numerosi esempi di persone ricche di denaro malate di voglia di vivere. Soldi o no basta avere un concetto chiaro in testa: "Amare la vita".

Antonio ha detto...

@ Luana Fabi.

Felice che tu abbia trovato un nuovo lavoro,però non è vero che tutti hanno le stesse possibilità.

Anonimo ha detto...

grazie alex, mihai dimostrato che la vita finchè c'è e vogliamo viverla tutto è possibile!!!!!! anche nelle piccole cose.bella lezione:ho imparato molto, grazie.

Outsider ha detto...

Fuori dal coro!!
Zanardi!! Oggi tutti ne parlano, lo lodano, lo magnificano! Quanto è bravo, quanto è fico! Quante medaglie ha vinto ecc. ecc. Ma andiamo un attimo al di là della retorica di quest'uomo che ha fatto "fortuna" con la sua disabilità. Zanardi è il tipico "super cripple" (tradotto superzoppo), dotato di eccezionali poteri, di una forza sovraumana, che ha saputo "riscattare" la sua condizione gareggiando e vincendo nello sport. (tanto per farsi un'idea dell'"eccezionalità, ecco cosa scriveva il nostro uomo sul suo vecchio sito:"Il giorno dell’incidente io ho sottoposto la mia persona ad un esame incredibile! La scienza non mi concedeva nessuna possibilità. Tutt’ora ci sono scienziati che hanno studiato il mio caso e non sanno spiegarsi come mai io sia sopravvissuto!) E allora? E' questo il modello a cui dobbiamo aspirare? Niente mi è più lontano di quest'uomo che non deve certo "combattere" la quotidianità giornaliera delle persone disabili che si trovano ad affrontare ostacoli di ogni genere. Ovviamente parlo con cognizione di causa. Non sono un "normoide" o "normaloide" (visto che piace tanto definire le persone come diversabili, portatori di handicap, diversamente abili e chi ne ha più ne metta, allora i "normodotati" - dotati di che poi?! - li chiamerò normoidi o normaloidi) e vivo sulla mia pelle (da moltissimi anni più di Zanardi!) le difficoltà della disabilità.
E fra queste difficoltà parlo di accesso al lavoro, accesso alle cure, all'istruzione, alla vita di relazione, alle visite vessatorie e ricorrenti dell'Inps, al trovare semplicemente un parcheggio, al fare la spesa...insomma: vivere!! Ma vivere soprattutto dove la dignità come persona non venga spesso calpestata o violata dai soliti stereotipi che "avvolgono" la vita di chi ha una disabilità. Ho seguito, seppur per poco e anche abbastanza disgustato, le cosiddette Paraolimpiadi, un compendio di retorica e di stereotipi in cui i modelli proposti e propagandati sono quelli di "poveretti" che grazie (sic!) allo sport hanno ritrovato un senso della vita!!! Sarà! Io non aspiro di certo a diventare un "super cripple"; aspiro solo al poter condurre una vita degna..sottolineo degna, non in sella (si fa per dire) a un'handybike leggera e supermoderna (quella la lascio volentieri a tal Zanardi!).
Le medaglie di Zanardi non ci hanno fatto fare un solo passo in avanti verso il pieno riconoscimento di persone dotate di dignità, semmai ora dobbiamo "correre" come lui, (eh già lui ce l'ha fatta!) per dimostare agli altri che non dobbiamo essere come loro, ma di più! Più fighi! Più forti! Più tenaci! Più ottimisti! Più super!! Zanardi..ma vaff....!
Ah dimenticavo: sul sito )o ex sito) del nostro uomo si trovavano delizioni berretti alla modifica cifra di € 15,00...disabile si! ma sempre un businessman!
Ho detto! Uh!!

Anonimo ha detto...

Tu devi essere uno di loro eh? ��
Anch'io lo sono, vedi? Ci firmiamo anonimi entrambi, apparteniamo a quella generazione che non ci mette la faccia.
E rispondiamo con queste frasi che non significano un emerito cazzo!
Come d'altronde facciamo su facebook da anni.
Buon riposo collega.

Chiara ha detto...

Questo è l'unico commento che mi spinge a dire la mia. :-)

Bravo. Quello che dici è verissimo e detto pure bene... penso anch'io che sia molto più complesso del "volere= potere"..ecc
Hai perfettamente ragione.
Resta però il fatto che siamo molto più capaci a lamentarci che a: rimboccarci le maniche, investire noi stessi in nuove imprese, vedere il bicchiere mezzo pieno = guardare ci che abbiamo e non quel che ci manca. Credo sia un problema di educazione, di cultura...e auguro a tutti noi di riuscire, anche grazie alla conoscenza di queste realtà (non così rare spero e credo) sportive e non, e alla lettura di questi articoli di trarre spunto e di esser almeno un pochino più grati della vita che abbiamo a disposizione. Più o meno "facile" che sia.

Anonimo ha detto...

Ti stimo fratello! Gliele hai cantate e pure intonato!
Giovanni

Anonimo ha detto...

E piu facile farci brunire la pelle al sole in spiagge e magari con una brioscia con gelato in mano anzi che con una cazzuola con la calcestruzzo

Paola ha detto...

Per poter avere gli sponsor devi dimostrare di valere,e per dimostrarlo devi allenarti seriamente lavorando il doppio di un normodotato,ma come puoi permettermelo se non hai i soldi. Lo stato passa due terapie all'anno, le altre te le devi pagare,gli esami li fai quando c'è posto, nel frattempo lavori, pensi ai figli, alla casa e... a mi dimenticavo se il tuo handicap è di diversi anni addietro non hai,praticamente,diritto a niente anche se tu vuoi migliorare, ti devo arrangiare, ma senza soldi vai poco avanti. Non auguro male a nessuno,ma voi normodotati non rompete dicendo che i soldi non fanno la differenza, perché se vi doveste trovare nel letto d'ospedale con qualche sfiga sareste solo capaci di piagnucolare.
Non posso sapere come sarebbe stata la vita di Zanardi senza soldi, ma sono portata a credere che ci sarebbero state delle sostanziali differenze.

Anonimo ha detto...

Rispondo Anonimo perche voglio solo esprimere la mia ammirazione per Zanardi e la sua grande forza...
ma non credi che uno come me, nella stessa situazione ma con un mestiere più umile(tipo muratore), avrebbe avuto le stesse possibilità o i mezzi per raggiungere il Traguardo di Zanardi?
Non pensi che uno come me, che in 22 Anni che ha vissuto in Italia ne ha Lavorato 20 e gli saranno stati retribuiti forse 10(per non parlare dei contributi non versati e delle Buste Paga falsificate) facendo arricchire chi non ne aveva bisogno? Ma sono stato educato così...al Lavoro che fa Onesto.
La colpa degli Italiani è che la Politica ha avviato certi Mecchanismi distruttivi e noi li accettiamo(forse anche tu...) per la promessa di un lavoro per il Figlio o per il Cugino.
l´unica Colpa degli Italiani è che ancora dopo 100 Anni di prese in Giro e sfruttamento della Buona Fede credono che esistono Politici(di professione) Onesti o peggio, Impiegati Istituzionali non politicizzati e così via.
Credo sia un po Ingiusto dare la colpa al "Italiano pigro" come se quelli che oggi si ritrovano con la Schiena storta per aver portato in Spalla Blocchi e Sacchi di Cemento da50-60kg...siano stati sdraiati sul divano.
Mi chiedo se in Italia da più o meno 50 Anni il Popolo abbia avuto veramente una scelta Politica dato che il Filone che hanno seguito sia la Destra che la Sinistra o il Centro della Politica Italiana sia stato sempre lo stesso descritto con Parole diverse ma sempre con lo stesso Scopo e la stessa Direzione...Quindi mi chiedo se la Colpa è degli Italiani o di ciò che devono Leggere e sentire tutti i Giorni nei Media che (specialmente negli ultimi 10 Anni) raccontano mezze verità o addirittura omettono certe Notizie perche ci sta il politicante di turno che può esercitare ILLEGALMENTE pressioni sulle diverse Testate?
Vorrei che un Giorno quando leggo un Giornale o un Post in un Blog ci siano scritte entrambe le faccie di una Medaglia e non solo quella che piace di più....
Adesso chiedo scusa se sono stato Offensivo nei confronti di qualcuno non era mia intenzione prendermela con qualcuno in particolare ma l´Articolo qui(sicuramente giusto ma non completo a mio avviso...)si è prestato allo Scopo.
Un Saluto...

Gippy Gitan ha detto...

Non mi trovo d'accordo. Zanardi è un grandissimo atleta, ha una forza di volontà stratosferica e, per carità, non sono qui per criticarlo! Però, c'è un però.. Zanardi è sponsorizzato in maniera pesantissima, da diversi (enormi) soggetti, e questo gli consente di avere sempre i migliori strumenti (non corre solo coi suoi mezzi, c'è handbike ed handbike), di averli sempre all'ultimo grido e di vederseli sostituire in caso di problemi (è capitato ad esempio due anni fa, distrusse la bici poco prima della gara e la ebbe nuova il giorno dopo). Ovviamente ha questo privilegio perché ha un nome, da prima del terribile incidente nel quale rimase coinvolto, cosa che manca ad altri paratleti ugualmente validi!

Per queste ragioni, non trovo l'articolo corretto, anzi! Se ci si pensa un minimo si potrebbe dire che per lui se "sei di buona famiglia, se c’hai lo zio prete che ti raccomanda, se c'hai la famiglia che ti da soldi, se c’hai l’amico politico..." siano gli sponsor! Gli sponsor sono la differenza con la "massa" degli altri.

Anonimo ha detto...

Comunque sia, per tante persone (non tutte per carità, ma per molte), la disabilità è anche un paravento da usare per non fare niente e farsi servire dagli altri, anche se all'apparenza dicono che vogliono essere trattate come le altre

Anonimo ha detto...

Beatrice,oro olimpico,veneta,famiglia media,a causa di una grave meningite ha perso tutti e4 le articolazioni,oserei dire che ha più palle di Zanardi(stimo il grande Zanardi)Mi dispiace risultare sgradevole ma qua la politica,la crisi ecc sono come i cavoli a merenda! Se abbiamo scelto di piangere addosso e non reagire possiamo solo inchinarci a chi ci sbatte in faccia quanto sfigati e piagnucolone siamo! Se avessimo la metà della loro forza non saremo qui a perderci dietro una tastiera.

Anonimo ha detto...

Scusate se ho messo anonimo ma non ricordo la mia mail in questo momento(problemi di memoria)ma non voglio assolutamente nascondermi ,il mio ne è Raffaella Pin ed insisto Beatrice non aveva la posizione socialedi Zanardi eppure guardate dov'è arrivata,invece che andare a caccia della polemica non potremmo imparare la lezione o almeno riconoscere che sono più forti di noi non più fortunati!!!

Anonimo ha detto...

Scusate se ho messo anonimo ma non ricordo la mia mail in questo momento(problemi di memoria)ma non voglio assolutamente nascondermi ,il mio ne è Raffaella Pin ed insisto Beatrice non aveva la posizione socialedi Zanardi eppure guardate dov'è arrivata,invece che andare a caccia della polemica non potremmo imparare la lezione o almeno riconoscere che sono più forti di noi non più fortunati!!!

Barbara ha detto...

Complimenti Davide per l'articolo.....PURA VERITA' che sicuramente scuote le nostre coscienze, ed ecco perché cosi' scomoda ma nel contempo gran lezione di vita.

Barbara

Gian Carlo Graziella Guerini ha detto...

Macche polemiche solo Ale' Sei GRANDE e chi vuole capire capisca..........
gli alrti.............

Anonimo ha detto...

Lettera bella nel complesso, ma non vedo cosa c'entrino il lavoro e i disoccupati? Non posso credere che si voglia offenderli o, peggio, deriderli.
Non e' che se uno non trova un lavoro e' perche' si e'arreso. I motivi possono essere 1.000...

Kunta Kinte ha detto...

Anonimo che hai detto ""Lettera bella nel complesso, ma non vedo cosa c'entrino il lavoro e i disoccupati? Non posso credere che si voglia offenderli o, peggio, deriderli.
Non e' che se uno non trova un lavoro e' perche' si e'arreso."" Vero, ma c'è chi neppure ci prova a cercar lavoro. Oppure chi, come il sottoscritto, con 5 operazioni al cuore non si è mai arreso. Avrei potuto restarmene in casa e vivere con la misera pensione da invalido e piangere me stesso, come fanno in tanti. Io invece sono "nato sbagliato" ho fatto il calzolaio ed altri lavori. Ho denunciato il comune per brogli su un concorso che avevo vinto e sono stati costretti a darmi il posto. Da 25 anni indosso con orgoglio una divisa, rincorro delinquenti con la moto di servizio. La mia malformazione non mi ha fermato, mi ha dato più umanità, cerco di capire le difficoltà della gente che fermo. A volte penso che se avessi dato retta ad amici e parenti che mi dicevano di restare in casa a fare l'invalido mi sarei buttato sotto un treno, prima o poi. Invece sono un zuccone, ho un lavoro, una figlia che adoro, dei colleghi che mi rispettano e il cardiologo che ogni volta si mette le mani nei capelli.......come quando. due anni fa sono partito con la mia Guzzi e ho fatto il viaggio della mia vita in Normandia, 5000 Km in solitaria, senza sapere il francese e dormendo in tenda a 54 anni.Volere è potere, aveva ragione il tizio che lo disse. Ah, la crisi sta anche da noi e mia figlia non ha un posto fisso, ma cerca di continuo, ha lavorato in calzaturifici, pizzerie, ristoranti........anche se la chiamano per una sola settimana lei parte e va, rimedia qualche soldo e fa esperienza...prima o poi il posto a tempo indeterminato arriverà.

patrizia ha detto...

Zanardi e' un grande sportivo e nello sport ha trovato una ragione di vita. Onore a lui. Ma e' logico che ha potuto farlo anche perche' le sue condizioni economiche lo hanno permesso. Fosse stato un poveretto sarebbe rimasto un poveretto senza gambe quindi ancor più in difficoltà.

Caterina Celegato ha detto...

Complimenti a Zanardi! Ma vorrei rispondere a chi ha detto che per lui è stato "facile" perchè aveva i soldi, che non è così: mio fratello nel 1982 in seguito ad un incidente rimase paralizzato alle gambe, un paio d'anni dopo divenne campione italiano di Tiro con la Pistola e nel 1988 vinse le Olimpiadi di Seul. Siamo figli di un operaio. I soldi non contano, conta la forza di volontà!! Complimenti a tutti gli gli atleti disabili, che negli anni passati ho avuto il piacere di conoscere, per la loro forza d'animo. Sono atleti che praticano lo sport per amore, e non ricevono nessun compenso!
Caterina

Michele da Trani ha detto...

Grazie Zanardi a te e a tutti gli atleti di tutte le nazioni che partecipano a queste olimpiadi, siete grandi in tutti i sensi.

Giovanni Pianta ha detto...

Di ori paraolimpici l'italia ne ha presi tanti ma si parla solo di chi era già famoso, quindi cari giornalisti non basta citarne solo uno per lavarsi la coscienza sporca, adesso riflettete
GRANDE ALEX ma grandi anche tutti gli invisibili

Anonimo ha detto...

Io non ho perso una gamba, anche se forse lo avrei preferito. Ho perso un figlio, per una stupida infezione gestazionale che non interessa a nessuno. I soldi. La differenza la fanno solo i soldi. Dopo una vita intera passata a pensare che impegno e tenacia superano ogni ostacolo, ho capito sulla mia pelle che i soldi ne superano di più.
E tutte le storie sul " Basta volerlo"... mi hanno un po' stufata.

Giovanni Bagagli ha detto...

Carissimo Giovanni,
forse ti sei perso il fatto che l'articolo è di 4 anni fa.
Hai ragione; dobbiamo andare fieri di tutti i nostri campioni.
Anche loro saranno d'esempio.
Ma nell'articolo è spiegato il motivo per il quale si parla di Alessandro.

Anonimo ha detto...

E tu continua pure a seguire la scia di odio del tuo capo che ha creato un movimento solo per vendicarsi di chi lo ha escluso anni fa. E' meglio chi cerca di fare qualcosa (anche se poco o incompleta) per migliorare il paese o chi si rifiuta di farlo per arroganza e per superbia? Spero che quello che succede a Roma serva ad aprirvi gli occhi, almeno a quelli di voi che vogliono costruire qualcosa e non solo distruggere.

Anonimo ha detto...

Mi chiedo in quanti comprenderanno questo sottile msg. Grazie Davide ne farò tesoro per i miei momenti peggiori.

Anonimo ha detto...

Non sono d'accordo, allora Schumacher? dovremmo essere contenti che non recupera? Zanardi è un esempio positivo di forza di volontà, se fosse stato campione di ciclismo sarebbe stato sempre Zanardi che conosciamo. Merita tutta la nostra stima e affetto.Tutte le domeniche festeggiamo campioni che non hanno subito amputazioni, senza gambe per uno come lui è peggio di una persona normale e non un privilegiato.
Anonimo perchè lo siete pressoche tutti a quanto vedo

Anonimo ha detto...

poche volte un articolo mi ha fatto riflettere hai proprio ragione Davide stimo te e ovviamente Alex

Anonimo ha detto...

per uscire dalla crisi non servono convegni, serve che gli italiani comprano prodotti MADE IN ITALY, la apple ha fatturato miliardi, non è meglio che questi soldi vanno alle imprese italiane che cosi hanno entrate monetarie e possono assumere?

Anonimo ha detto...

ok mettiamola così, zanardi non è una persona comune, non lo era prima quando praticava uno sport dove sono sempre serviti sponsor per entraci e non lo è adesso per il grande coraggio di ritrovarsi e mettersi in gioco, non si può confrontare con una moltitudine di persone comunissime che vivono disagi più o meno evidenti da peculiarità di questa epoca, e la meschinità di trattarli alla stregua di assolute nullità definisce anche una certa pochezza intellettuale, caro blogger nessuno nasce eroe e almeno in questi tempi è più difficile non diventarci che finire per esserlo appannaggio di una qualche categoria disadattata da prototipi sociali del terzo tipo, e qui potresti allacciarti scrivendo un nuovo articolo sui diversamente falliti e tutti coloro che hanno bisogno dei lamentosi per sentirsi utili e arrivati, evoluzione concettuale di lamentarsi di chi si lamenta.

marco Canoa ha detto...

Fiero di portare il tuo cognome, grande Alex, servirebbero piu esempi come te!
un tuo ¨forse paarente¨ Marco Zanardi :)

Prof. Gianni Spadavecchia ha detto...

Zanardi sei un grande, hai tutta la mia ammirazione. Proprio per quello che dice l'articolo vorrei che la gente smettesse di lamentarsi. Io vivo nel Sud Italia e qui il lamento è lo sport preferito della gente. Detestabile atteggiamento. Sono dalla tua parte, mi piace la tua grinta e come affronti la vita. Un esempio per tutti. Il mio maestro d'arte era seduto in sedia a rotelle e poteva muovere solo la testa e il braccio sinistro. Tuttavia è diventato un grande artista ed ha condotto una vita felice con moglie e due splendidi figli. Io ero solo il suo allievo d'arte, ma anche un allievo di vita. Quindi la tua storia per certi versi la sento particolarmente vicina. Vorrei dire a tutti gli sfiduciati di cercare il senso della vita nel saper fare bene qualcosa, non nel divertimento insano che annebbia la vita. Non vorrei fare retorica ma nella mia terra non si parla solo di sotto sviluppo, ma anche di un elevato grado di depressione sociale e morale. Solo persone come te possono scuotere gli animi, e l'articolo mette bene in chiaro proprio questo aspetto. Sono felicissimo per la tua carriera e sono anche felicissimo e ti ringrazio per aver messo un tarlo nel cervello di tanti giovani e meno giovani. Grazie.

Anonimo ha detto...

E che cosa compri di italiano in elettronica visto che abbiamo svenduto TUTTI i marchi e le industrie che avevamo?

Anonimo ha detto...

ma io non intendevo solo l'elettronica cmq basta che sono imprese dove lavorano italiani

Anonimo ha detto...

QUESTA E' LA DIMOSTRAZIONE CHE LA PAURA HA PAURA DEL CORAGGIOOOOO.... RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE E DIAMOCI DA FARE ...GRAZIE SIG. ZANARDI

roberto mazzucato ha detto...

nel bordello di internet c'è qualcuno che fermandosi al titolo "Zanardi ci hai fregato"
l'ha interpretato come un imbroglio per vincere....

questo è internet e sopratutto facebook..
bisogna stare attenti anche ai titoli ...i "W-EBETI" pullulano e affosano anche le migliori intenzioni.

Unknown ha detto...

Senza dubbio un grande!! Ricordo il padre di valentino rossi che dichiarava di aver avviato il figlio alla moto perche' i kart e successiva formula 1 erano "troppo costosi". Ora mi chiedo ma come si puo' paragonare una famiglia che riesce a pagare questo sport ad una che vive in quartieri malfamati di napoli? Si tipo quei quartieri dove lanciano i bambini dalla finestra?? I confronti con i giovani diagiati economicamente non ha senso.. anche chi scrive per sua fortuna di poverta' ne sa ben poco!

Anonimo ha detto...

Egr.Zamboni, il tuo paragone è insensato o quantomeno fa acqua da tutte le parti.
Senza nulla togliere al merito di Zanardi che ha gareggiato 《inter pares》, parliamo comunque di un personaggio pubblico che, al contrario di tanti nostri giovani, non ha mai avuto bisogno di cercare un lavoro,non dimentichiamo poi che, tra sponsor(tanti atleti che vanno alle olimpiadi sono scelti dagli sponsors mica dai direttori sportivi) e medaglie, avrà guadagnato probabilmente più di un Italiano medio in tutta la sua vita e per fare cosa?
Solo quello che gli è piaciuto di fare.Certo allenarsi gli sarà costato tanta fatica ma per quale atleta professionista le cose sono diverse?
Zanardi, al contrario di un nostro giovane anche con una specializzazione, non ha bisogno di cercarsi un lavoro ovvero ha sempre fatto dello sport il suo lavoro e non ce l'aveva neanche prima delle olimpiadi.

Tommy Marschner ha detto...

e imparare a parlare italiano no? che schifo

Hikikomoto ha detto...

Non voglio togliere nulla a Zanardi, anzi penso che questo (pessimo) articolo tolga già molto all sua impresa usandola come metro di misura per problemi sociali che non centrano niente con essa. Zanardi è nato nel '66 di cosa stiamo parlando? Quello che va elogiata è l' estrema forza di volonta che puó avere l essere umani e le risorse "inifinite" tutto il resto sono "cavolate". Neet, crisi...scommetto che chi ha scritto l' articolo è nato sicuramente prima degli anni '90

Anonimo ha detto...

Che dire, io ho avuto molto dalla vita ma da quando mi ritrovai in sedia a rotelle ho imparato lentamente a capire che tutte quelle cose che avevo ottenuto non rappresentavano nostalgici ricordi ma anche splendide risorse su cui ricostruire il mio futuro. Non avrò una medaglia né tanto meno la desidero. Sono sicuro che in questo modo la mia vita non sarà uno scarto, ne sarò protagonista. Sinceramente io mi chiedo cosa può mai condurre un Essere Umano a non partecipare alla sua stessa Vita?
Grazie Alex
Grazie Davide

Anonimo ha detto...

Hikkomoto, non si capisce niente nel tuo commento! Che vuoi dire con 'sta storia di quando è nato Zanardi...su quanti anni ha chi ha scritto l'articolo...ma che c'entra? Che stai a dire??

spiragli di luce meditazione e crescita personale ha detto...

Vorrei ringraziare pubblicamente Davide per questo bellissimo articolo.

Quante energie si sprecano in Italia (anche nei commenti a questo stesso post) a lamentarsi, criticare, fare polemica, dare la colpa ai politici?

E' un post illuminante e commovente perchè mette l'accento su quella che è una vera emergenza nazionale: la lamentela. Sembra che niente vada bene e che tutto sia uno schifo...ed ovviamente la colpa è sempre di qualcuno che non siamo noi. Eppure, le correnti spirituali da sempre ci insegnano di guardare verso l'interno, e di cercare di scovare in noi stessi ciò che non vediamo funzionare nel mondo. Se guardiamo dentro, in profondità, potremo scoprire cose meravigliose...NONOSTANTE le condizioni esteriori...proprio come l'esempio di Zanardi dimostra. Un abbraccio a tutti.

Anonimo ha detto...

vorrei vedere se fosse stato un disabile dalla adolescenza senza una lira dove sarebbe arrivato zanardi..con una protesi da nonno che è malapena ti permette di camminare dai dolori che ti offre e senza tutto il sostegno che ha avuto lui ma semplicemente abbandonò e solitudine...dove cazzo saresti oggi vorrei proprio vederlo se su un podio o ci una Srl da corsa in un circuito e probabilmente senza quel sorriso strafottente che hai...x me nessuna gloria anzi...sei solo un svantaggiato nella tua dissbilitß e differenze della moltitudine...Non ti stimo affatto anzi mi fa rabbia tutto questo.!!!

n3m0 ha detto...

Il post è interessante, ma bisogna capire se è un semplice sprono a far di più e meglio, oppure se è un'analisi sociologica.
Se è la prima, complimenti. Se è la seconda il discorso cambia.
Beato quel paese che non ha bisogno di eroi scriveva Tabucchi. Non possiamo pretendere un paese di Zanardi, non è realistico e non è questo il punto.

mario montessoro ha detto...

s...emplicemente grazie....

Anonimo ha detto...

Mi permetta!
http://www.gazzetta.it/Paralimpici/09-10-2015/paralimpici-raourahi-marocco-all-italia-inseguendo-carrozzina-130436298137.shtml
Zanardi non è solo. I soldi aiutano, certo ma sono circa 20 mila le persone disabili che praticano sport in Italia

Ale ha detto...

Mio figlio ha una disabilità intellettiva/relazionale, è tesserato FISDIR.
A 16 anni è diventato campione nazionale di sci nordico nei 3000 mt, e dopo due mesi ha partecipato ai mondiali INAS di sci in Francia.
Avere soldi aiuta sicuramente nella vita, ma noi non ne abbiamo. Malgrado ciò, se ci sono passione e volontà, si va dove si vuole.
Dimenticavo: è anche medaglia d'argento ai nazionali di atletica tenutisi a Roma, nella specialità del salto in alto. :-)