Perché leggere IL LEADER COACH?

venerdì 15 novembre 2013

AIDP Campania: "Il potere delle relazioni efficaci"



In occasione del 1° Forum AIDP Campania 2014, mercoledì 13 novembre 2013 nella Sala Conferenze della Clinica Mediterranea di Napoli, è avvenuta la 1° presentazione del libro "Se solo potessi creare relazioni efficaci", insieme al Presidente Francesco Perillo ed ad uno degli autori Davide Tambone.


Qui trovi la registrazione audio (h 1:35:50) ricchissima di contenuti interessanti per la crescita personale in tema di relazioni efficaci.

giovedì 7 novembre 2013

A che serve?



A che serve mangiare, se non senti il sapore? 
A che serve vedere il sole che tramonta, senza sentirne la magia?
A che servono l'amore o l'amicizia, senza sentire profondamente l'altro?

Quante cose non sentiamo più...?

Allora dimmi, a che serve vivere una vita senza sentirla?
Forse non è più nostra, la vita che stiamo vivendo?

Ci sono musiche che mi fanno sciogliere, profumi che mi trasformano in giardino, anime che mi ricordano Dio.

Mi dico: se non è questo vivere, allora cos'è?

Perché non proviamo ad "invertire" il mondo interiore?
Alla lista della spesa, all'estratto conto e al task manager, diamo l'importanza che meritano e scegliamo consapevolmente di sentire appieno ciò che ci fa continuare a restare vivi, a far battere il cuore.

Anche ogni respiro andrebbe onorato con la più profonda e piena presenza.
Nulla ci è dovuto e ogni istante è un dono.

davide

giovedì 31 ottobre 2013

Pace interiore



Non c'è pace con gli altri 
perché non c'è pace in se stessi.

Quando la trovi, vedi la perfezione in ogni cosa. 

Alcune volte riesco ad entrare in quello stato. 
Può durare minuti. A volte ore, o anche giorni.

È questo il mondo che sto cambiando...
Il resto, cambia con me.

davide

venerdì 11 ottobre 2013

Come motivare i collaboratori con il coaching

Ma scusate, cari manager e imprenditori:

nel mondo dello sport riuscireste a concepire possibile una vittoria della squadra, senza che i suoi componenti la vogliano davvero?

E perché invece nelle aziende lo ritenete possibile?






A questo link puoi scaricare l'audio e vedere la presentazione del mio corso "Da Capo a Coach" edito da Compagnia dei Talenti


http://www.compagniadeitalenti.com/dacapoacoach?aff_id=121




Cari imprenditori, cari manager, battere la crisi oggi significa innanzitutto capire come motivare i collaboratori e smettere di lavorare da soli...





domenica 6 ottobre 2013

Come diventare chi si è?

Se solo scopriste che non c'è alcuno sforzo nel dimostrare la vostra magnificenza... 
Vi mangereste le mani per tutto il tempo perso. 

C'è piuttosto scioltezza. Quella che vi porta ad essere chi siete.

C'è eleganza, fluidità, naturalezza. Il colpo perfetto dell'atleta arriva in quello stato. La vostra magnificenza arriva in quello stato. 

Vi sforzate, vi stressate, vi affaticate... Non solo non vi serve, ve ne allontana! Come per gli atleti.
Solo questa consapevolezza, libera le risorse che fanno risplendere chi siete. 



(Sì, lo so che la cultura dominante vi ha convinto del contrario. Ma fate il vostro gioco... per una volta provate a capirlo da soli.
Poi raccontatemi. ;-))



davide

venerdì 4 ottobre 2013

Abbandonare la volontà?


In fondo potremmo anche fare a meno della volontà...

Ci basterebbe entrare in perfetta sintonia con il fluire della vita; nella consapevolezza che possiamo usare tutto, possiamo imparare da tutto e tutto è lì per noi, non a caso, ma per fornirci qualcosa di utile. Basterebbe riconoscerlo, basterebbe accoglierlo e poi trasformarlo. 


Sarebbe come smettere di nuotare faticosamente controcorrente, per farci portare dal fiume, la vita; con poche e fluide bracciate, nella certezza che esso sa dov'è il mare, ciò che cerchiamo da sempre.


Sarebbe anche smettere di aver paura di incontrare qualche scoglio. Potrà accadere di provare dolore, ma nulla potrà fermare la guarigione.

Quando sei nel fiume, nulla può impedirti di arrivare al mare...


davide 


giovedì 3 ottobre 2013

Voracità

La voracità ci ha tolto ogni piacere della vita.

Non la fame. Siamo voraci anche quando siamo pieni.
Siamo voraci di tutto ciò che circonda perché abbiamo paura di restar senza.
La paura è alla base di ogni tipo di accumulo: soldi, peso, stress.
Siamo spinti ad accumulare nel caso dopo non ve ne sia più. Ma ce n'è per sempre e per tutti… 
Basterebbe solo esser consapevoli di questo per trasformare la nostra vita.

La voracità ci rende infelici perché non riusciamo più a sentire il gusto. Di nulla.

Come quanto ci ingozziamo velocemente di cibo. Non riusciamo più a sentirne il sapore. 
E accade con le persone, gli amici, e ogni attività della nostra vita.

Tutto è da consumare rapidamente per passare al successivo.
E di nulla ci resta niente.
Come facciamo quindi a sentire il sapore di questo cibo per gli dei che è ogni attimo della nostra vita?


...


Forse anche queste parole le hai lette voracemente.
Prova a rileggerle lasciando sedimentare dentro di te il significato di ogni frase.

Ricordati di respirare mentre lo fai.
Non voracemente, ma con lentezza, profondamente.
Poi prenditi il tempo per capire cos'hanno a che fare con la tua vita queste idee.

Se hai anche voglia di cambiar qualcosa, prova a prendere un micro impegno con te stesso per qualcosa della tua vita che stai consumando voracemente.
Anche solo per oggi.
Poi verifica se cambia qualcosa.

martedì 1 ottobre 2013

Tre domande a: Mattia Rossi

Per la rubrica "tre domande a", questa volta ho coinvolto il caro amico e collega coach Mattia Rossi di Bergamo.





1) Secondo te cosa trattiene le persone dal seguire la propria personale strada?

Secondo te, quanti individui sanno che esiste la loro personale strada? Tante, troppe volte, l'interlocutore mi guarda con una genuina espressione stupita del tipo “ah sì? Possiamo scegliere? Ma tu guarda...”. Per non parlare di chi ancora non ha capito che lavoro faccio, perché non riesce a collocare l'idea stessa che un manager o un professionista o un imprenditore adulto e vaccinato possa continuare a crescere e svilupparsi, nel lavoro e a maggior ragione nella vita personale. Sembra ancora dominante, o perlomeno lo era fino a pochissimi anni fa, la convinzione che quando nasci ti trovi messo dalle circostanze su un binario ben preciso, e lì sei destinato a rimanere per sempre.
Pochi sono al corrente del fatto che esiste “la propria personale strada”, anche se la potenza di questo cambiamento epocale sembra stia risvegliando un bel po' di consapevolezze. Ma allora si manifestano altri impedimenti: istinto di conservazione, sfiducia, cinismo, paura del fallimento. Ci sono coloro che, puntando dritti al guadagno materiale (denaro o potere) in tempi brevi, danno l'impressione di avere idee chiare e determinazione ad agire: ma io penso che in realtà stiano manifestando la sfiducia nella possibilità di coniugare benessere materiale e soddisfazione personale profonda. Ci vedo la convinzione che la vita non può essere nulla di diverso da una guerra e che il mondo è popolato solo di nemici. Postulato indimostrato destinato a tradursi in profezia autoavverantesi.


2) Secondo te cosa può aggiungere valore al mondo, nel particolare momento storico che stiamo vivendo?

Consapevolezza. E autenticità, che della consapevolezza è la compagna inseparabile, poiché non puoi raggiungere la piena consapevolezza se non ti poni con autenticità verso te stesso e verso gli altri. Sto pensando a persone che siano serenamente consapevoli della propria natura, dei propri talenti, del proprio valore, della propria creatività. Queste persone consapevoli ed equilibrate sono in grado di ricostruire un ambiente positivo e fruttuoso intessendo relazioni ricche, autentiche, capaci di veicolare e valorizzare il contributo di ciascuno a vantaggio di tutti ad ogni livello, dalla famiglia al luogo di lavoro, alla società in senso lato.



3) In ottica di “evoluzione darwiniana” secondo te a quali cambiamenti sarà chiamata la nostra specie in questo millennio?

L'altrimenti detta “selezione naturale” darwiniana non fa vincere il più forte, come a volte si dice equivocando, ma il più adatto. Ciò premesso, rispondendo in aziendalese direi che l'umanità è chiamata ad acquisire visione strategica, sviluppando la consapevolezza dell'interdipendenza di tutti gli elementi in gioco e della necessità di operare scelte di tipo win-win. Traduzione: dobbiamo abituarci a considerare le conseguenze delle nostre scelte, e a considerarle alzando la testa dal “qui e ora” verso un orizzonte temporale e spaziale il più ampio possibile. Altrimenti siamo destinati all'estinzione, o per reciproca distruzione diretta o per scomparsa dell'ambiente adatto alla sopravvivenza della nostra specie. 


Grazie Mattia, per le tue belle parole, che risvegliano il nostro essere umani.

lunedì 30 settembre 2013

Fai ciò che ami?


"Se non riesci ancora a fare ciò che ami, 
è perché non lo ami incondizionatamente."


davide
  

venerdì 27 settembre 2013

La via dell'infelicità

Ogni attaccamento ci squilibra. 

Perché è al di la di ogni legge universale. Impossibile attaccarsi a qualcosa in una dimensione che dovrò lasciare. 

Come visitare il Trentino e pensare di attaccarsi alle Dolomiti. Non potrai portarle a casa con te, quindi soffrirai.

Se anche pensassi di portar con te un fiore, appassirà prima di aver terminato la via del ritorno. È così anche quando ci illudiamo di poter "possedere" le persone a cui vogliamo bene. Appassiscono.

Questa è la ragione di ogni angoscia; la scarsa consapevolezza di questa legge universale è ciò che provoca ogni sofferenza e conflitto, da quello di coppia a quello tra popoli.

Siamo in viaggio, possiamo solo ammirare ciò che incontriamo, onorarlo con i nostri sentimenti e conservarlo nel cuore; se resisterà alle leggi del tempo, sarà eternamente con noi. È l'unica cosa che siamo venuti ad imparare in questo viaggio sulla Terra.


davide

venerdì 20 settembre 2013

Che vita sto vivendo?


Viviamo almeno due vite contemporaneamente.

La versione ufficiale, osservabile dall'esterno; e poi c'è una seconda vita, quella che avviene dentro di noi mentre la prima accade.

Il problema nasce dal non saperlo; perché spesso cerchiamo di fare cambiamenti nella prima, ma senza ottenere risultati duraturi, perché è nella seconda che c'è la "stanza dei bottoni".
Se non arrivi lì, se non ci fai due conti, se non capisci cosa sta cercando di dirti, per salvarti, per aiutarti ad essere chi sei, ciò per cui sei nato, non riuscirai a sentire la tua pace interiore.

Continuerai a cercare il tesoro nell'isola che non c'è, a bere un'acqua che non disseta, a riempire un secchio con mille buchi, a vivere una vita alienata da te.

La "seconda vita" non è un nemico, cerca solo di dirti qualcosa. Fintanto che non lo troverai, non ti mollerà.

Cerca il messaggio, cerca il tesoro, cerca chi sei; sei tu stesso che lo hai nascosto, tanto tempo fa, quando pensavi che il mondo non lo avrebbe capito.
Forse adesso può capirlo, forse no. Forse è il momento di rischiare, di fottertene dei commenti, dei rifiuti, dei giudizi, degli sguardi indignati.

Forse è l'ora di far cadere il velo, di mostrare al mondo "la più grande opera mai esistita", il capolavoro di chi sei e che quasi nessuno ha ancora visto, nella sua più fragile, imperfetta, magnifica e autentica unicità.

Forse è l'ora di vivere solo una vita, proprio quella lì.


davide

venerdì 13 settembre 2013

Se solo potessi creare relazioni efficaci

In un breve video ti spiego perché potrà esserti utile il libro: "Se solo potessi... creare relazioni efficaci" che ho scritto con l'amico Max Formisano, per le Edizioni Gribaudi.





Puoi acquistarlo in tutte le librerie, anche on line.
Ecco il link alla mia libreria preferita: www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__se-solo-potessi-creare-relazioni-efficaci.php?pn=4602



Dalla quarta di copertina:

Noi esseri umani esistiamo perché siamo in grado di creare relazioni, e soffriamo, per la difficoltà di creare relazioni efficaci. 
Ci sentiamo spesso vittime di fraintendimenti, attribuendo a chiunque – tranne che a noi stessi –, la responsabilità di utilizzare il “potere di creare relazioni efficaci”, unica strada per il successo e la felicità in ogni campo della vita.

Max e Davide, diversi per personalità e formazione, grazie a un divertente e appassionato dialogo, creano e propongono con grande efficacia strumenti e approcci relazionali, tra i più innovativi e incisivi finora conosciuti nel mondo della formazione e del coaching.


Vengono proposte:
  • Area Life e Relazioni efficaci sui rapporti tra amici, famiglia, partner, figli e genitori 
  • Area Business e Relazioni efficaci sui rapporti con i clienti (vendita e negoziazione), con il capo, i collaboratori e i colleghi.


Mi auguro di sentire presto il tuo feedback o le tue domande!
Davide



giovedì 5 settembre 2013

OPEN di Agassi e il ruolo della mente nel tennis

"Cambiare.
È ora di cambiare, Andre. Non puoi andare avanti così. Cambiare, cambiare, cambiare – me lo ripeto diverse volte al giorno, mentre imburro il mio toast mattutino, mentre mi lavo i denti; non è tanto un monito quanto una cantilena tranquillizzante. Lungi dal deprimermi o dal farmi provare vergogna, l’idea di dover cambiare radicalmente, da capo a piedi, mi ridà equilibrio. Una volta tanto non avverto quel dubbio assillante che segue ogni mia risoluzione. Questa volta non fallirò, non posso, perché o cambio adesso o mai più.

L’idea di fossilizzarmi, di rimanere questo Andre per il resto della mia vita, ecco ciò che trovo davvero deprimente e che mi fa vergognare.

Eppure. Le nostre migliori intenzioni sono spesso frustrate da forze esterne – forze che noi stessi abbiamo messo in moto tanto tempo prima.
Le decisioni, soprattutto quelle sbagliate, generano una loro inerzia e fermare l’inerzia può essere un bel casino, come ogni atleta sa bene. Anche se giuriamo di cambiare, anche se siamo dispiaciuti e facciamo ammenda dei nostri errori, l’inerzia del passato continua a trascinarci per la strada sbagliata.
 

L’inerzia dice: Calma, non così in fretta, sono ancora io che comando qui. Come ama dire un mio amico, citando un vecchio poema greco: La mente degli dèi eterni non cambia all’improvviso."


da OPEN - di Andre Agassi





 












Un libro che mi ha emozionato e in cui ho ritrovato le stesse storie di tante persone e atleti che ho allenato con il mental coaching.
Davide


    

lunedì 26 agosto 2013

Seminario su Leadership e Coaching a Matera

Intervista di Vito Verrastro - Lavoradio a Davide Tambone, in occasione del convegno Coaching Week ICF tenutosi a Matera: "La zona d'ombra del leader" sulla Leadership ed il Coaching, in collaborazione con AIDP Basilicata.



Servizio RAI TG3 Puglia su Coaching sportivo a Bari

Servizio di RAI TG3 Puglia sul convegno "Allenamento mentale per la prestazione sportiva - Mental Coaching", tenutosi al Circolo Tennis di Bari.


MENTAL COACHING SPORTIVO a BARI from Davide Tambone on Vimeo.




giovedì 2 maggio 2013

International Coaching Week anche in Puglia e Basilicata






Anche quest’anno, in contemporanea mondiale dal 20 al 26 maggio, la International Coach Federation lancia la “Coaching Week”!


Come da tradizione, in Puglia e Basilicata gli associati ICF organizziamo ben 5 eventi in cui potrai conoscere da vicino il grande potere del coaching.


Se sei interessato, segnati queste date  (clicca sul titolo per saperne di più):


tutti gli eventi sono organizzati dagli associati di ICF Italia, sono gratuiti e aperti a tutti.



Qui il calendario italiano della manifestazione, suddiviso per regioni:
https://www.icf-italia.org/coaching-week-2013-calendario-eventi 


   

Life Coaching: il 24 maggio a Bari

In occasione della “International Coaching Week 2013”, in contemporanea mondiale dal 20 al 26 maggio, gli associati della International Coach Federation, la più grande associazione al mondo di coaching professionale, in partnership con Enti, Istituzioni e Associazioni del territorio, organizzano eventi gratuiti per la diffusione della cultura del coaching.


Come ottenere quello che
 veramente, veramente,
 veramente vuoi.
Life Coaching


in collaborazione con
Segnali di Fumo Network di operatori del marketing, della comunicazione e della cultura d’impresa

24 maggio 2013  dalle 16.00 alle 18.00

Istituto Gorjux - Via Bovio 1 (Mungivacca) Bari

http://www.facebook.com/events/392362540859153/

Se accettiamo il presupposto che le opportunità sono date a tutti ed ognuno ha avuto in dotazione i talenti per coglierle, la differenza la può fare chi davvero ci crede e si predispone ad usare tutto il proprio potenziale.
Non tutti però sanno come fare e spesso lasciano che sia il caso a creare le condizioni che permettono di entrare in quello “stato” tecnicamente chiamato flow.
Attraverso la conoscenza di alcuni principi e una sessione di group coaching, scopriremo come favorire questa piacevole esperienza, in cui liberiamo ogni risorsa disponibile per ottenere ciò che veramente, veramente, veramente vogliamo.

a cura di:
  • Davide Tambone - Professional Certified Coach della International Coach Federation

ingresso libero 





Leadership Coaching: il 23 maggio a Matera

In occasione della “International Coaching Week 2013”, in contemporanea mondiale dal 20 al 26 maggio, gli associati della International Coach Federation, la più grande associazione al mondo di coaching, in partnership con Enti, Istituzioni e Associazioni del territorio, organizzano eventi per la diffusione della cultura del coaching.


La zona d'ombra del leader

Seminario di Leadership Coaching

in collaborazione con AIDP Associazione Italiana per la Direzione del Personale - Gruppo Basilicata

23 maggio 2013  -  dalle 17.30 alle 19.30
c/o Mutinati Officina d’Interni - Viale Italia 2 - Matera

http://www.facebook.com/events/151727098342288/















Qual è la tua zona d'ombra? Che resistenze sta creando dentro di te?
Come cambierebbe la tua vita se la facessi emergere? Che tipo di leader diverresti?
Grazie all'esplorazione di questo modello di leadership e ad una sessione di Group Coaching, capiremo come fare un passo avanti nella nostra vita personale e professionale.


con gli interventi di:

  • Davide Tambone - Professional Certified Coach della International Coach Federation
  • Francesco Perillo - Autore del libro “La leadership d’ombra” e Presidente AIDP Campania
ingresso libero

   

Mental Coaching Sportivo: il 22 maggio a Bari


In occasione della “International Coaching Week 2013”, in contemporanea mondiale dal 20 al 26 maggio, gli associati della International Coach Federation, la più grande associazione al mondo di coaching professionale, in partnership con Enti, Istituzioni e Associazioni del territorio, organizzano eventi gratuiti per la diffusione della cultura del coaching.
 


Allenamento mentale per la prestazione sportiva


Come il Mental Coaching favorisce 
l'eccellenza della performance sportiva
in collaborazione con Circolo Tennis Bari

22 maggio 2013  dalle 18.30 alle 20.30

c/o Circolo Tennis Bari - Strada Martinez, 4 - Bari

http://www.facebook.com/events/182605181894043














Quando sei preparato tecnicamente, fisicamente e tatticamente, cosa può fare la differenza nella prestazione? 
Scopriremo come l’allenamento mentale può incidere positivamente nell’atteggiamento, concentrazione e dialogo interno, fino a raggiungere lo stato di “flow” o “peak performance”, in cui mente e corpo giocano all’unisono senza intereferenze.

“L’avversario che si nasconde nella nostra  mente è molto più forte di quello che abbiamo di fronte.” - Tim Gallwey


Relatori:
  • Giovanni Linguanti - Professional Certified Coach della International Coach Federation
  • Davide Tambone - Professional Certified Coach della International Coach Federation

ingresso libero             
                                                          


   

Corporate Coaching: il 21 maggio a Bari


In occasione della “International Coaching Week 2013”, in contemporanea mondiale dal 20 al 26 maggio, gli associati della International Coach Federation, la più grande associazione al mondo di coaching professionale, in partnership con Enti, Istituzioni e Associazioni del territorio, organizzano eventi gratuiti per la diffusione della cultura del coaching.


Il Corporate Coaching 
per l’evoluzione delle organizzazioni

in collaborazione con AIDP Associazione Italiana per la Direzione del Personale - Gruppo Puglia

21 maggio 2013  dalle 17.00 alle 19.00

Aula 8, II piano - Facoltà di Economia e Commercio - Via Camillo Rosalba 53, Bari

http://www.facebook.com/events/567439209953470/
 
















La sfida competitiva dei mercati richiede un coinvolgimento profondo di ogni membro dell’organizzazione. Soltanto attingendo alla parte migliore delle risorse umane si può pensare di costruire un gruppo di lavoro che riesca ad originare eccellenza nei servizi e nei prodotti che offre al mercato.
Scopriremo come nelle aziende si può generare una reale valorizzazione dei talenti esistenti attraverso la disciplina del Coaching, affinché divenga volano di crescita e sviluppo del business, oltre che di benessere organizzativo.

con gli interventi di:
  • Annarita Galanto - Consulente di Direzione ed Executive Coach
  • Davide Tambone - Corporate & Executive Coach

ingresso libero        


                            

Job e Career Coaching: 20 maggio a Bari

In occasione della “International Coaching Week 2013”, in contemporanea mondiale dal 20 al 26 maggio, gli associati della International Coach Federation, la più grande associazione al mondo di coaching professionale, in partnership con Enti, Istituzioni e Associazioni del territorio, organizzano eventi gratuiti per la diffusione della cultura del coaching.
 


20 maggio 2013  dalle 16.00 alle 18.00
c/o UPSA - Via N. De Nicolò, 20 - Bari

ingresso libero
http://www.facebook.com/events/569524443080848/


Talenti e competenze 
per il lavoro che vuoi
Job e Career Coaching

in collaborazione con 
UPSA Confartigianato Bari












Fino ad oggi ci siamo approcciati alla ricerca ed alla creazione del lavoro utilizzando solo una parte di noi stessi.  Nel modello che presentiamo esploreremo nuove modalità che integrano identità, talenti, competenze ed atteggiamento mentale.
Grazie al contributo dei relatori e ad una sessione di group coaching, scopriremo come avanzare più efficacemente verso la ricerca e creazione del nostro lavoro ideale.


con gli interventi di:

  • Roberta Pagliarulo - Area Leader Sud della International Coach Federation - Italia
  • Davide Tambone - Corporate Coach della International Coach Federation
  • Francesca Izzo - Psicologa del lavoro e delle organizzazioni
  • Carlo Sinisi - Consigliere Eures Puglia
      

    

mercoledì 1 maggio 2013

Il lavoro è amore rivelato

"Il lavoro è amore rivelato.
E se non riuscite a lavorare con amore,
ma solo con disgusto, è meglio per voi lasciarlo e,
seduti alla porta del tempio,
accettare l’elemosina di chi lavora con gioia.
Poiché se cuocete il pane con indifferenza,
voi cuocete un pane amaro,
che non potrà sfamare l’uomo del tutto.
E se spremete l’uva controvoglia,
la vostra riluttanza distillerà veleno nel vino.
E anche se cantate come angeli, ma non amate il canto,
renderete l’uomo sordo alle voci del giorno e della notte."


(Kalil Gibran)



Una poesia straordinaria, che ci spinge a cercare il lavoro per cui siamo nati, ma in ogni caso a farlo con tutto l'amore di cui siamo capaci. Amore per le persone a cui lo offriamo.


domenica 28 aprile 2013

Come guardi il mondo?

      
    
Se non guardi il mondo con occhi innamorati, come ti aspetti di essere ricambiato?

 

  

giovedì 25 aprile 2013

Liberati!

La vera liberazione è quella interiore.
Dalle paure che ti rendono debole, dai bisogni che ti rendono schiavo.
Dalle convinzioni che ti bloccano, dal passato che abortisce il futuro.

La vera liberazione è quella da tutti gli strati di cultura che ti hanno appiccicato addosso e non ti fanno più capire chi sei.

Allora libera la tua genialità, il tuo coraggio, il tuo amore, la tua spontaneità, la tua bellezza.
Libera ciò che fino ad ora hanno visto in pochi o forse nessuno.

È questo il modo di liberare la società dalla pochezza e dalla mediocrità in cui periodicamente ricade.
È solo la tua luce che può illuminare il buio.
Liberala. Come se non fossi nato che per questo.


auguri
davide



lunedì 22 aprile 2013

Guarda oltre.


"Se guardi oltre ciò che è, diventi parte della creazione di ciò che sarà."

(davide)



mercoledì 17 aprile 2013

È una vita che soffri per evitare la sofferenza.


Tutto ha uno scopo ed è lì perché doveva esserci.
Fa parte di noi, di quello che siamo venuti a fare, stiamo facendo e faremo.

È una sola cosa. Siamo noi. È il nostro scopo, è il motivo di questo passaggio sul pianeta. 
Errori, sofferenze, scelte, vittorie, gioie, sono tutto ciò che serviva-serve-servirà per ciò che siamo venuti a compiere.

Rilassati. È tutto perfetto così com'è. E lascia andare ogni illusione di evitare la sofferenza: non c'è mai riuscito nessuno, perché non può essere così...

Ciò che oggi ti fa soffrire può diventare il seme della rinascita. È tutto uno: come un frutto con i semi, che ti infastidiscono tanto mentre lo mangi. Servono. E quando te ne liberi è il destino che si compie... servono a generare altri frutti.

Lascia andare. Fai un respiro profondo (sia simbolico che reale).

È una vita che soffri per evitare la sofferenza. La stai raddoppiando.
Solo per ritrovarti al punto di partenza e compiere ciò per cui sei qui. Da cui non puoi assolverti.

E se stai pensando che anche il soffrire per evitare la sofferenza è parte di ciò che sei (e che sei venuto a compiere), sei molto vicino alla verità.

Allora abbraccia con serenità tutto ciò che si sta manifestando davanti a te, e scegli di vedere anche il suo rovescio, sia che in questo momento rappresenti quello che ti piace, sia che rappresenti quello che ti spiace; guarda anche l'altro, e così vedrai il Tutto.

È tutto qui il segreto. Non c'è molto altro. Davvero.


          

lunedì 15 aprile 2013

Come usi i tuoi talenti?

"Se non sei riconosciuto il migliore in ciò che fai e nel modo in cui lo fai, o non stai usando appieno i tuoi talenti o non li stai usando per il fine per cui ti sono stati dati."

(davide)


venerdì 12 aprile 2013

Il richiamo della foresta...

Anche gli animali nati in cattività, sentono il richiamo della foresta.
Sempre.

Ognuno di noi è nato nella "cattività" della propria cultura, che lo imbriglia in modelli mentali inconsapevolmente adottati...

T
u che richiamo senti?


martedì 9 aprile 2013

Lìberati...

"Se solo riuscissi a vedere che hai così poco da perdere,
spiegheresti le tue ali verso quel tanto che hai da guadagnare".


(davide)


sabato 6 aprile 2013

Quanto sei ricco?

Quanto sei ricco?
Quanto sei ricco dentro, intendo.

Che versamenti hai fatto nel tuo conto interiore? Cosa ci troverebbe una persona che ti conoscesse per la prima volta?

Non intendo le maschere che ti sei costruito o che hai comprato.
Non intendo tutti quei personaggi che reciti nei diversi contesti della tua vita.
Intendo il te vero. Quello nudo davanti alla parte più vera di te.
Tolte tutte le maschere e i personaggi che resta?

Che ci troverebbe una persona che volesse amarti?
Che potresti darle di tuo? Di solo tuo. Di unico. Di originale. Di vero. Di TE.




mercoledì 3 aprile 2013

"Nella nostra vita siamo un ingrediente, siamo la torta, siamo colui che la prepara, siamo colui che la mangia.

In momenti diversi e nella stessa misura.
Questo è l'equilibrio che ci rende completi. Quando crediamo di essere solo una di queste fasi, perdiamo l'equilibrio e la serenità.

Forse anche il senso."


(davide)


    

giovedì 28 marzo 2013

Buona Pasqua 2013


L'istituzione più antica al mondo ci sta dando lezioni di rinnovamento. 

Umiltà, essenzialità e ritorno ai valori reali, ci indicano la strada per il nuovo paradigma. 

La storia dell'umanità ci ricorda che non ci siamo mai fermati; abbiamo saputo rispondere ad ogni sfida, cambiando ciò che occorreva per evolvere e prosperare

È quindi questo il mio augurio per la Pasqua, insieme a veri sentimenti di speranza e amore per te e i tuoi cari.

Davide







martedì 26 marzo 2013

Cos'è il coaching, secondo me.

In fondo cos'è il nostro lavoro...? 

Aiutare le persone a squarciare la tela del proprio campo visivo e guardare oltre... dove c'è la loro ispirazione, il loro genio, il loro coraggio... 


Ciò che avviene dopo è solo una credibile conseguenza.


 

lunedì 18 marzo 2013

Separazioni...


Nasciamo e ci separiamo dal tutto,
ma la più dolorosa delle separazioni
è quella da noi stessi, quando siamo nella mente,
nel nostro dialogo interiore, sconnessi da ciò che siamo davvero:
un'anima eletta che vive nel flusso di ciò che è, in quel momento.
         

martedì 12 marzo 2013

Cosa guadagni quando perdi?

Questo video pubblicitario riassume un messaggio STRAORDINARIO e sento che merita di essere condiviso.  Mentre mi scappa la lacrima, vedo una K finale... ben venga, se lo meritano davvero, solo per aver sintetizzato e diffuso un messaggio così potente!

(ho provato a tradurre la voce di fondo):

"Sin dal giorno della nostra nascita, siamo definiti da un numero.
Ma può un numero ispirarci?
Noi crediamo in una motivazione più forte... forza, orgoglio, possibilità, confidenza... non un numero, ma una parola, un modo per "sentire"...

Lo slogan è:
"Cosa guadagni quando perdi?"


Non vi sembra straordinario???







L'imprenditore del futuro che si manifesta...

Cari amici, ecco uno dei tanti segni che il mondo sta cambiando.

Persone come MARCO BARTOLETTI diventeranno i nuovi modelli (prendendo il posto dei Briatores di turno).

L'impresa è un mezzo, l'utile è un mezzo, il benessere interno è anche quello un mezzo... allarghiamo l'orizzonte... Qual è lo scopo ultimo?

Lo scenario che ci aspetta al di là di questa stagione è davvero attraente. Non c'è inverno che non lasci posto alla primavera...

   
http://www.ilgiornale.it/news/interni/lex-operaio-fa-borse-doro-e-assume-malati-tumore-894179.html

Fatturato e dipendenti (da 2 a 240) cresciuti dell'11mila per cento in 12 anni per la BB di Marco Bartoletti. Porte spalancate anche a disabili psichici e pensionati: "Sono una ricchezza".

Riporto alcuni passaggi della bella intervista:
Davvero assume malati di cancro? «Di più: li cerco. Chiunque si presenti con questa patologia, trova non solo un accesso privilegiato ma quasi sempre viene automaticamente assunto».
Di solito chi è malato corre il rischio d'essere licenziato.
«Noi la pensiamo diversamente e la cosa bella è che sull'accoglienza siamo tutti d'accordo, nessuno si sognerebbe di recriminare. Vede, nel nostro lavoro, che è in qualche modo artistico, le competenze non sono soltanto quelle scritte. La disabilità nasconde facoltà che noi neppure conosciamo. Inoltre fare prodotti molto belli e molto costosi comporta due rischi».
(...)
Ma come fa a battere la concorrenza cinese pagando stipendi più alti?
«Col cervello. Noi non sappiamo fare i cinesi e i cinesi non sanno fare gli italiani. Per qualità e fantasia siamo i primi al mondo. Le griffe si rivolgono a BB perché sanno che la nostra percentuale di rotture è bassissima. Rincorrere i cinesi nel prezzo è un tragico errore».
 Ai suoi colleghi che non ce la fanno che consigli darebbe?
«Internazionalizzare con persone che sposino l'impresa. Proporre alla clientela cose che non si trovano in giro per il mondo. Riscoprire le abilità dell'uomo rinascimentale. Soprattutto posticipare l'interesse personale. Ho invece l'impressione che molti imprenditori si siano dati tre soli obiettivi: fare soldi, trasmettere la ricchezza ai propri figli e mantenere i privilegi acquisiti».
 
 

giovedì 7 marzo 2013

Tagliare sprechi, migliorare produttività.

Ecco dove si cerca la produttività, il taglio agli sprechi, il rilancio delle idee.
Imprenditore, da solo non ce la fai, l'azienda non è "sport individuale" ma di squadra. Se giochi da solo non c'è alcuna speranza di vincere.

Non cercare il rilancio o le responsabilità nei politici, nei cinesi, nei corrotti... su quelli non hai alcun impatto. Servirà solo a recitare il copione di "vittime" impotenti.

Invece sei potente, tu "puoi".
La soluzione ce l'hai sotto gli occhi tutti i giorni...  Ti serve solo qualche strumento per capire come si apre quella cassaforte... Rifletti, leggi un libro, chiedi a qualche esperto, sperimenta qualcosa di nuovo. TU PUOI, è questa la verità.
dal libro "PRESENCE" di Senge, Scharmer, Jaworski, Flowers. Ed. Franco Angeli appena uscito in edizione italiana.


venerdì 1 marzo 2013

Motivare con il coaching, esperienze a Bari e Matera.

Esperienze di coaching a Bari e Matera, raccontate durante il convegno AIDP sul benessere organizzativo, e riprese nel servizio di RAI 3 regionale Basilicata.




giovedì 28 febbraio 2013

Il benessere organizzativo: coach, consulenti e psicologi a confronto, per uno scopo comune

Ecco l'intervista che ha preceduto il convegno organizzato da AIDP Basilicata (Associazione Italiana per la Direzione del Personale)






mercoledì 27 febbraio 2013

La grande opportunità....

Cosa accadrebbe se vedessimo questo scenario parlamentare di apparente ingovernabilità come la più grande opportunità che potesse capitarci?


Io ci vedo una grande opportunità: la possibilità di andare oltre. 
 
Così come nelle aziende, è il momento di andare oltre i ruoli che ci hanno dato o che abbiamo scelto. 

È il momento di guardare gli scopi. È il momento, e forse è già passato, di guardare a chi abbiamo promesso di servire, attraverso ciò che facciamo. 
 
È il momento di comprendere che solo guardando al di la del colore della pelle o della bandiera troveremo il nostro "senso". 

 
Se ci guardassero da un altro pianeta appariremmo ridicoli in queste piccole beghe. Abitiamo la stessa casa, siamo la stessa famiglia, siamo la stessa umanità.
 

È il momento di comprendere. Questa è l'opportunità che ci viene offerta in questo momento.
 

Se sapremo coglierlo mostreremo chi siamo o chi scegliamo di diventare. 



ecco cosa disse Nelson Mandela al suo insediamento

mercoledì 20 febbraio 2013

Guardare la foresta anzichè l'albero...

Tenetelo bene a mente: non governa il più saggio, il più capace, il più onesto...

Governa semplicemente la rappresentanza della popolazione italiana.

 

Per cui non vi dispiacete, qualsiasi sia il risultato di queste consultazioni.


 
Provo a drammatizzare allo scopo di spiegarmi meglio.
 

L'11 settembre 2001 di fronte alle immagini delle Torri Gemelle, guardavo in tv le reazioni di una parte del mondo che piangeva ed un'altra che festeggiava. Sembrava paradossale, ma mi chiesi come avrei reagito se per puro caso fossi nato in una tribù talebana.
Ho vissuto lo stesso dilemma tanti anni prima, scoprendo che i pellerossa non erano i cattivi... Ma in fondo neanche i bianchi. Ho letto diversi libri su quel periodo ed ho capito tante cose in più rispetto a ciò che posso osservare attraverso la lente della cultura che prevale in quel momento storico.

Il concetto di giusto e sbagliato non è assoluto, ma dipende dalle influenze culturali, religiose, familiari, educative, valoriali, esperienziali, ecc. che hai ricevuto da altri. Anche quando per qualche motivo sei fuori dal coro rispetto alla parte del mondo in cui vivi.

A parte la necessaria premessa, per soli 10 min. ti chiedo di sospendere il giudizio (a prescindere dalla cultura che ti ha influenzato nell'averlo.


Prova ad ipotizzare per soli 10 min. che GIUSTO e SBAGLIATO siano un'illusione. Prova ad immaginare che possano esistere solo SCELTE e CONSEGUENZE. Scelte e conseguenze.

Primo effetto: eviti la conflittualità dovuta al contenzioso verso la ricerca del giusto e sbagliato.
Che generalmente si costruisce cercando improbabili accordi circa i criteri attraverso i quali osservare ed interpretare l'oggetto del "giudizio".

Secondo effetto: stimoli l'assunzione di responsabilità.
Ogni scelta produce una conseguenza; ciò che conta è renderla evidente. Soprattutto quando non è a breve termine. In questo modo ognuno può, se lo vuole, assumersi le responsabilità degli esiti; per ognuno intendo anche una nazione (ad es. rispetto ai governi) o l'intera umanità (ad es. rispetto all'utilizzo delle risorse del pianeta).

Da questa prospettiva "scelta-conseguenze" (che spesso condivido con imprenditori, manager, genitori, educatori, ecc.) è possibile anche alleviare la personale "sofferenza" che deriva dall'entrare in contatto con "l'incomprensibile ottusità" del prossimo...
Il sentimento può alleggerirsi, grazie a ciò che più semplicemente possiamo osservare come "inconsapevolezza circa le conseguenze".

Risulta più semplice anche agire: basta provare a far emergere gli effetti di alcune scelte. (senza aspettarsi che l'interlocutore cambi per forza la sua posizione per la nostra)
Ognuno ha il diritto di scegliere la propria strada, che lo porterà (consapevolmente o meno) alle conseguenze ad essa collegate, funzionali o no per la sua esistenza.
Nel caso in cui quelle scelte impattino sugli altri, questi altri sceglieranno come regolarsi nei suoi confronti (e queste diventeranno le conseguenze del suo atto, sia che risultino piacevoli che dolorose)

Con questa breve storiella provo a concludere: uno dei passeggeri di una nave inizia a fare un buco sul pavimento della propria cabina. Un altro passeggero se ne accorge e gli chiede: "Cosa stai facendo?" E lui risponde: "Non ti riguarda, questa è la mia cabina!"

   

Probabilmente questo rappresenta in metafora lo scenario della nostra vita attuale.

Quindi, in estrema sintesi, credo che ognuno di noi possa scegliere di interpretare il ruolo di "poliziotto, per inseguire e punire tutti i perforatori di nave da cui siamo circondati, o essere un "risvegliatore", per aiutare più persone possibile a diventare adulti, quindi persone che sappiano scegliere con maturità e responsabilità in quale mondo vivere.

L'argomento è davvero troppo vasto per essere sintetizzato qui. Io ci sbatto la testa da anni e riesco a vedere solo la punta dell'iceberg. Spero tuttavia di aver condiviso una manciata di ghiaccio sulla punta della punta dell'iceberg.