Perché leggere IL LEADER COACH?

giovedì 2 maggio 2013

Leadership Coaching: il 23 maggio a Matera

In occasione della “International Coaching Week 2013”, in contemporanea mondiale dal 20 al 26 maggio, gli associati della International Coach Federation, la più grande associazione al mondo di coaching, in partnership con Enti, Istituzioni e Associazioni del territorio, organizzano eventi per la diffusione della cultura del coaching.


La zona d'ombra del leader

Seminario di Leadership Coaching

in collaborazione con AIDP Associazione Italiana per la Direzione del Personale - Gruppo Basilicata

23 maggio 2013  -  dalle 17.30 alle 19.30
c/o Mutinati Officina d’Interni - Viale Italia 2 - Matera

http://www.facebook.com/events/151727098342288/















Qual è la tua zona d'ombra? Che resistenze sta creando dentro di te?
Come cambierebbe la tua vita se la facessi emergere? Che tipo di leader diverresti?
Grazie all'esplorazione di questo modello di leadership e ad una sessione di Group Coaching, capiremo come fare un passo avanti nella nostra vita personale e professionale.


con gli interventi di:

  • Davide Tambone - Professional Certified Coach della International Coach Federation
  • Francesco Perillo - Autore del libro “La leadership d’ombra” e Presidente AIDP Campania
ingresso libero

   

Mental Coaching Sportivo: il 22 maggio a Bari


In occasione della “International Coaching Week 2013”, in contemporanea mondiale dal 20 al 26 maggio, gli associati della International Coach Federation, la più grande associazione al mondo di coaching professionale, in partnership con Enti, Istituzioni e Associazioni del territorio, organizzano eventi gratuiti per la diffusione della cultura del coaching.
 


Allenamento mentale per la prestazione sportiva


Come il Mental Coaching favorisce 
l'eccellenza della performance sportiva
in collaborazione con Circolo Tennis Bari

22 maggio 2013  dalle 18.30 alle 20.30

c/o Circolo Tennis Bari - Strada Martinez, 4 - Bari

http://www.facebook.com/events/182605181894043














Quando sei preparato tecnicamente, fisicamente e tatticamente, cosa può fare la differenza nella prestazione? 
Scopriremo come l’allenamento mentale può incidere positivamente nell’atteggiamento, concentrazione e dialogo interno, fino a raggiungere lo stato di “flow” o “peak performance”, in cui mente e corpo giocano all’unisono senza intereferenze.

“L’avversario che si nasconde nella nostra  mente è molto più forte di quello che abbiamo di fronte.” - Tim Gallwey


Relatori:
  • Giovanni Linguanti - Professional Certified Coach della International Coach Federation
  • Davide Tambone - Professional Certified Coach della International Coach Federation

ingresso libero             
                                                          


   

Corporate Coaching: il 21 maggio a Bari


In occasione della “International Coaching Week 2013”, in contemporanea mondiale dal 20 al 26 maggio, gli associati della International Coach Federation, la più grande associazione al mondo di coaching professionale, in partnership con Enti, Istituzioni e Associazioni del territorio, organizzano eventi gratuiti per la diffusione della cultura del coaching.


Il Corporate Coaching 
per l’evoluzione delle organizzazioni

in collaborazione con AIDP Associazione Italiana per la Direzione del Personale - Gruppo Puglia

21 maggio 2013  dalle 17.00 alle 19.00

Aula 8, II piano - Facoltà di Economia e Commercio - Via Camillo Rosalba 53, Bari

http://www.facebook.com/events/567439209953470/
 
















La sfida competitiva dei mercati richiede un coinvolgimento profondo di ogni membro dell’organizzazione. Soltanto attingendo alla parte migliore delle risorse umane si può pensare di costruire un gruppo di lavoro che riesca ad originare eccellenza nei servizi e nei prodotti che offre al mercato.
Scopriremo come nelle aziende si può generare una reale valorizzazione dei talenti esistenti attraverso la disciplina del Coaching, affinché divenga volano di crescita e sviluppo del business, oltre che di benessere organizzativo.

con gli interventi di:
  • Annarita Galanto - Consulente di Direzione ed Executive Coach
  • Davide Tambone - Corporate & Executive Coach

ingresso libero        


                            

Job e Career Coaching: 20 maggio a Bari

In occasione della “International Coaching Week 2013”, in contemporanea mondiale dal 20 al 26 maggio, gli associati della International Coach Federation, la più grande associazione al mondo di coaching professionale, in partnership con Enti, Istituzioni e Associazioni del territorio, organizzano eventi gratuiti per la diffusione della cultura del coaching.
 


20 maggio 2013  dalle 16.00 alle 18.00
c/o UPSA - Via N. De Nicolò, 20 - Bari

ingresso libero
http://www.facebook.com/events/569524443080848/


Talenti e competenze 
per il lavoro che vuoi
Job e Career Coaching

in collaborazione con 
UPSA Confartigianato Bari












Fino ad oggi ci siamo approcciati alla ricerca ed alla creazione del lavoro utilizzando solo una parte di noi stessi.  Nel modello che presentiamo esploreremo nuove modalità che integrano identità, talenti, competenze ed atteggiamento mentale.
Grazie al contributo dei relatori e ad una sessione di group coaching, scopriremo come avanzare più efficacemente verso la ricerca e creazione del nostro lavoro ideale.


con gli interventi di:

  • Roberta Pagliarulo - Area Leader Sud della International Coach Federation - Italia
  • Davide Tambone - Corporate Coach della International Coach Federation
  • Francesca Izzo - Psicologa del lavoro e delle organizzazioni
  • Carlo Sinisi - Consigliere Eures Puglia
      

    

mercoledì 1 maggio 2013

Il lavoro è amore rivelato

"Il lavoro è amore rivelato.
E se non riuscite a lavorare con amore,
ma solo con disgusto, è meglio per voi lasciarlo e,
seduti alla porta del tempio,
accettare l’elemosina di chi lavora con gioia.
Poiché se cuocete il pane con indifferenza,
voi cuocete un pane amaro,
che non potrà sfamare l’uomo del tutto.
E se spremete l’uva controvoglia,
la vostra riluttanza distillerà veleno nel vino.
E anche se cantate come angeli, ma non amate il canto,
renderete l’uomo sordo alle voci del giorno e della notte."


(Kalil Gibran)



Una poesia straordinaria, che ci spinge a cercare il lavoro per cui siamo nati, ma in ogni caso a farlo con tutto l'amore di cui siamo capaci. Amore per le persone a cui lo offriamo.


domenica 28 aprile 2013

Come guardi il mondo?

      
    
Se non guardi il mondo con occhi innamorati, come ti aspetti di essere ricambiato?

 

  

giovedì 25 aprile 2013

Liberati!

La vera liberazione è quella interiore.
Dalle paure che ti rendono debole, dai bisogni che ti rendono schiavo.
Dalle convinzioni che ti bloccano, dal passato che abortisce il futuro.

La vera liberazione è quella da tutti gli strati di cultura che ti hanno appiccicato addosso e non ti fanno più capire chi sei.

Allora libera la tua genialità, il tuo coraggio, il tuo amore, la tua spontaneità, la tua bellezza.
Libera ciò che fino ad ora hanno visto in pochi o forse nessuno.

È questo il modo di liberare la società dalla pochezza e dalla mediocrità in cui periodicamente ricade.
È solo la tua luce che può illuminare il buio.
Liberala. Come se non fossi nato che per questo.


auguri
davide



lunedì 22 aprile 2013

Guarda oltre.


"Se guardi oltre ciò che è, diventi parte della creazione di ciò che sarà."

(davide)



mercoledì 17 aprile 2013

È una vita che soffri per evitare la sofferenza.


Tutto ha uno scopo ed è lì perché doveva esserci.
Fa parte di noi, di quello che siamo venuti a fare, stiamo facendo e faremo.

È una sola cosa. Siamo noi. È il nostro scopo, è il motivo di questo passaggio sul pianeta. 
Errori, sofferenze, scelte, vittorie, gioie, sono tutto ciò che serviva-serve-servirà per ciò che siamo venuti a compiere.

Rilassati. È tutto perfetto così com'è. E lascia andare ogni illusione di evitare la sofferenza: non c'è mai riuscito nessuno, perché non può essere così...

Ciò che oggi ti fa soffrire può diventare il seme della rinascita. È tutto uno: come un frutto con i semi, che ti infastidiscono tanto mentre lo mangi. Servono. E quando te ne liberi è il destino che si compie... servono a generare altri frutti.

Lascia andare. Fai un respiro profondo (sia simbolico che reale).

È una vita che soffri per evitare la sofferenza. La stai raddoppiando.
Solo per ritrovarti al punto di partenza e compiere ciò per cui sei qui. Da cui non puoi assolverti.

E se stai pensando che anche il soffrire per evitare la sofferenza è parte di ciò che sei (e che sei venuto a compiere), sei molto vicino alla verità.

Allora abbraccia con serenità tutto ciò che si sta manifestando davanti a te, e scegli di vedere anche il suo rovescio, sia che in questo momento rappresenti quello che ti piace, sia che rappresenti quello che ti spiace; guarda anche l'altro, e così vedrai il Tutto.

È tutto qui il segreto. Non c'è molto altro. Davvero.


          

lunedì 15 aprile 2013

Come usi i tuoi talenti?

"Se non sei riconosciuto il migliore in ciò che fai e nel modo in cui lo fai, o non stai usando appieno i tuoi talenti o non li stai usando per il fine per cui ti sono stati dati."

(davide)


venerdì 12 aprile 2013

Il richiamo della foresta...

Anche gli animali nati in cattività, sentono il richiamo della foresta.
Sempre.

Ognuno di noi è nato nella "cattività" della propria cultura, che lo imbriglia in modelli mentali inconsapevolmente adottati...

T
u che richiamo senti?


martedì 9 aprile 2013

Lìberati...

"Se solo riuscissi a vedere che hai così poco da perdere,
spiegheresti le tue ali verso quel tanto che hai da guadagnare".


(davide)


sabato 6 aprile 2013

Quanto sei ricco?

Quanto sei ricco?
Quanto sei ricco dentro, intendo.

Che versamenti hai fatto nel tuo conto interiore? Cosa ci troverebbe una persona che ti conoscesse per la prima volta?

Non intendo le maschere che ti sei costruito o che hai comprato.
Non intendo tutti quei personaggi che reciti nei diversi contesti della tua vita.
Intendo il te vero. Quello nudo davanti alla parte più vera di te.
Tolte tutte le maschere e i personaggi che resta?

Che ci troverebbe una persona che volesse amarti?
Che potresti darle di tuo? Di solo tuo. Di unico. Di originale. Di vero. Di TE.




mercoledì 3 aprile 2013

"Nella nostra vita siamo un ingrediente, siamo la torta, siamo colui che la prepara, siamo colui che la mangia.

In momenti diversi e nella stessa misura.
Questo è l'equilibrio che ci rende completi. Quando crediamo di essere solo una di queste fasi, perdiamo l'equilibrio e la serenità.

Forse anche il senso."


(davide)


    

giovedì 28 marzo 2013

Buona Pasqua 2013


L'istituzione più antica al mondo ci sta dando lezioni di rinnovamento. 

Umiltà, essenzialità e ritorno ai valori reali, ci indicano la strada per il nuovo paradigma. 

La storia dell'umanità ci ricorda che non ci siamo mai fermati; abbiamo saputo rispondere ad ogni sfida, cambiando ciò che occorreva per evolvere e prosperare

È quindi questo il mio augurio per la Pasqua, insieme a veri sentimenti di speranza e amore per te e i tuoi cari.

Davide







martedì 26 marzo 2013

Cos'è il coaching, secondo me.

In fondo cos'è il nostro lavoro...? 

Aiutare le persone a squarciare la tela del proprio campo visivo e guardare oltre... dove c'è la loro ispirazione, il loro genio, il loro coraggio... 


Ciò che avviene dopo è solo una credibile conseguenza.


 

lunedì 18 marzo 2013

Separazioni...


Nasciamo e ci separiamo dal tutto,
ma la più dolorosa delle separazioni
è quella da noi stessi, quando siamo nella mente,
nel nostro dialogo interiore, sconnessi da ciò che siamo davvero:
un'anima eletta che vive nel flusso di ciò che è, in quel momento.
         

martedì 12 marzo 2013

Cosa guadagni quando perdi?

Questo video pubblicitario riassume un messaggio STRAORDINARIO e sento che merita di essere condiviso.  Mentre mi scappa la lacrima, vedo una K finale... ben venga, se lo meritano davvero, solo per aver sintetizzato e diffuso un messaggio così potente!

(ho provato a tradurre la voce di fondo):

"Sin dal giorno della nostra nascita, siamo definiti da un numero.
Ma può un numero ispirarci?
Noi crediamo in una motivazione più forte... forza, orgoglio, possibilità, confidenza... non un numero, ma una parola, un modo per "sentire"...

Lo slogan è:
"Cosa guadagni quando perdi?"


Non vi sembra straordinario???







L'imprenditore del futuro che si manifesta...

Cari amici, ecco uno dei tanti segni che il mondo sta cambiando.

Persone come MARCO BARTOLETTI diventeranno i nuovi modelli (prendendo il posto dei Briatores di turno).

L'impresa è un mezzo, l'utile è un mezzo, il benessere interno è anche quello un mezzo... allarghiamo l'orizzonte... Qual è lo scopo ultimo?

Lo scenario che ci aspetta al di là di questa stagione è davvero attraente. Non c'è inverno che non lasci posto alla primavera...

   
http://www.ilgiornale.it/news/interni/lex-operaio-fa-borse-doro-e-assume-malati-tumore-894179.html

Fatturato e dipendenti (da 2 a 240) cresciuti dell'11mila per cento in 12 anni per la BB di Marco Bartoletti. Porte spalancate anche a disabili psichici e pensionati: "Sono una ricchezza".

Riporto alcuni passaggi della bella intervista:
Davvero assume malati di cancro? «Di più: li cerco. Chiunque si presenti con questa patologia, trova non solo un accesso privilegiato ma quasi sempre viene automaticamente assunto».
Di solito chi è malato corre il rischio d'essere licenziato.
«Noi la pensiamo diversamente e la cosa bella è che sull'accoglienza siamo tutti d'accordo, nessuno si sognerebbe di recriminare. Vede, nel nostro lavoro, che è in qualche modo artistico, le competenze non sono soltanto quelle scritte. La disabilità nasconde facoltà che noi neppure conosciamo. Inoltre fare prodotti molto belli e molto costosi comporta due rischi».
(...)
Ma come fa a battere la concorrenza cinese pagando stipendi più alti?
«Col cervello. Noi non sappiamo fare i cinesi e i cinesi non sanno fare gli italiani. Per qualità e fantasia siamo i primi al mondo. Le griffe si rivolgono a BB perché sanno che la nostra percentuale di rotture è bassissima. Rincorrere i cinesi nel prezzo è un tragico errore».
 Ai suoi colleghi che non ce la fanno che consigli darebbe?
«Internazionalizzare con persone che sposino l'impresa. Proporre alla clientela cose che non si trovano in giro per il mondo. Riscoprire le abilità dell'uomo rinascimentale. Soprattutto posticipare l'interesse personale. Ho invece l'impressione che molti imprenditori si siano dati tre soli obiettivi: fare soldi, trasmettere la ricchezza ai propri figli e mantenere i privilegi acquisiti».
 
 

giovedì 7 marzo 2013

Tagliare sprechi, migliorare produttività.

Ecco dove si cerca la produttività, il taglio agli sprechi, il rilancio delle idee.
Imprenditore, da solo non ce la fai, l'azienda non è "sport individuale" ma di squadra. Se giochi da solo non c'è alcuna speranza di vincere.

Non cercare il rilancio o le responsabilità nei politici, nei cinesi, nei corrotti... su quelli non hai alcun impatto. Servirà solo a recitare il copione di "vittime" impotenti.

Invece sei potente, tu "puoi".
La soluzione ce l'hai sotto gli occhi tutti i giorni...  Ti serve solo qualche strumento per capire come si apre quella cassaforte... Rifletti, leggi un libro, chiedi a qualche esperto, sperimenta qualcosa di nuovo. TU PUOI, è questa la verità.
dal libro "PRESENCE" di Senge, Scharmer, Jaworski, Flowers. Ed. Franco Angeli appena uscito in edizione italiana.


venerdì 1 marzo 2013

Motivare con il coaching, esperienze a Bari e Matera.

Esperienze di coaching a Bari e Matera, raccontate durante il convegno AIDP sul benessere organizzativo, e riprese nel servizio di RAI 3 regionale Basilicata.




giovedì 28 febbraio 2013

Il benessere organizzativo: coach, consulenti e psicologi a confronto, per uno scopo comune

Ecco l'intervista che ha preceduto il convegno organizzato da AIDP Basilicata (Associazione Italiana per la Direzione del Personale)






mercoledì 27 febbraio 2013

La grande opportunità....

Cosa accadrebbe se vedessimo questo scenario parlamentare di apparente ingovernabilità come la più grande opportunità che potesse capitarci?


Io ci vedo una grande opportunità: la possibilità di andare oltre. 
 
Così come nelle aziende, è il momento di andare oltre i ruoli che ci hanno dato o che abbiamo scelto. 

È il momento di guardare gli scopi. È il momento, e forse è già passato, di guardare a chi abbiamo promesso di servire, attraverso ciò che facciamo. 
 
È il momento di comprendere che solo guardando al di la del colore della pelle o della bandiera troveremo il nostro "senso". 

 
Se ci guardassero da un altro pianeta appariremmo ridicoli in queste piccole beghe. Abitiamo la stessa casa, siamo la stessa famiglia, siamo la stessa umanità.
 

È il momento di comprendere. Questa è l'opportunità che ci viene offerta in questo momento.
 

Se sapremo coglierlo mostreremo chi siamo o chi scegliamo di diventare. 



ecco cosa disse Nelson Mandela al suo insediamento

mercoledì 20 febbraio 2013

Guardare la foresta anzichè l'albero...

Tenetelo bene a mente: non governa il più saggio, il più capace, il più onesto...

Governa semplicemente la rappresentanza della popolazione italiana.

 

Per cui non vi dispiacete, qualsiasi sia il risultato di queste consultazioni.


 
Provo a drammatizzare allo scopo di spiegarmi meglio.
 

L'11 settembre 2001 di fronte alle immagini delle Torri Gemelle, guardavo in tv le reazioni di una parte del mondo che piangeva ed un'altra che festeggiava. Sembrava paradossale, ma mi chiesi come avrei reagito se per puro caso fossi nato in una tribù talebana.
Ho vissuto lo stesso dilemma tanti anni prima, scoprendo che i pellerossa non erano i cattivi... Ma in fondo neanche i bianchi. Ho letto diversi libri su quel periodo ed ho capito tante cose in più rispetto a ciò che posso osservare attraverso la lente della cultura che prevale in quel momento storico.

Il concetto di giusto e sbagliato non è assoluto, ma dipende dalle influenze culturali, religiose, familiari, educative, valoriali, esperienziali, ecc. che hai ricevuto da altri. Anche quando per qualche motivo sei fuori dal coro rispetto alla parte del mondo in cui vivi.

A parte la necessaria premessa, per soli 10 min. ti chiedo di sospendere il giudizio (a prescindere dalla cultura che ti ha influenzato nell'averlo.


Prova ad ipotizzare per soli 10 min. che GIUSTO e SBAGLIATO siano un'illusione. Prova ad immaginare che possano esistere solo SCELTE e CONSEGUENZE. Scelte e conseguenze.

Primo effetto: eviti la conflittualità dovuta al contenzioso verso la ricerca del giusto e sbagliato.
Che generalmente si costruisce cercando improbabili accordi circa i criteri attraverso i quali osservare ed interpretare l'oggetto del "giudizio".

Secondo effetto: stimoli l'assunzione di responsabilità.
Ogni scelta produce una conseguenza; ciò che conta è renderla evidente. Soprattutto quando non è a breve termine. In questo modo ognuno può, se lo vuole, assumersi le responsabilità degli esiti; per ognuno intendo anche una nazione (ad es. rispetto ai governi) o l'intera umanità (ad es. rispetto all'utilizzo delle risorse del pianeta).

Da questa prospettiva "scelta-conseguenze" (che spesso condivido con imprenditori, manager, genitori, educatori, ecc.) è possibile anche alleviare la personale "sofferenza" che deriva dall'entrare in contatto con "l'incomprensibile ottusità" del prossimo...
Il sentimento può alleggerirsi, grazie a ciò che più semplicemente possiamo osservare come "inconsapevolezza circa le conseguenze".

Risulta più semplice anche agire: basta provare a far emergere gli effetti di alcune scelte. (senza aspettarsi che l'interlocutore cambi per forza la sua posizione per la nostra)
Ognuno ha il diritto di scegliere la propria strada, che lo porterà (consapevolmente o meno) alle conseguenze ad essa collegate, funzionali o no per la sua esistenza.
Nel caso in cui quelle scelte impattino sugli altri, questi altri sceglieranno come regolarsi nei suoi confronti (e queste diventeranno le conseguenze del suo atto, sia che risultino piacevoli che dolorose)

Con questa breve storiella provo a concludere: uno dei passeggeri di una nave inizia a fare un buco sul pavimento della propria cabina. Un altro passeggero se ne accorge e gli chiede: "Cosa stai facendo?" E lui risponde: "Non ti riguarda, questa è la mia cabina!"

   

Probabilmente questo rappresenta in metafora lo scenario della nostra vita attuale.

Quindi, in estrema sintesi, credo che ognuno di noi possa scegliere di interpretare il ruolo di "poliziotto, per inseguire e punire tutti i perforatori di nave da cui siamo circondati, o essere un "risvegliatore", per aiutare più persone possibile a diventare adulti, quindi persone che sappiano scegliere con maturità e responsabilità in quale mondo vivere.

L'argomento è davvero troppo vasto per essere sintetizzato qui. Io ci sbatto la testa da anni e riesco a vedere solo la punta dell'iceberg. Spero tuttavia di aver condiviso una manciata di ghiaccio sulla punta della punta dell'iceberg. 

venerdì 15 febbraio 2013

Perchè il coaching funziona? I risultati di una ricerca ICF


            Why Coaching Works
           

                Why Coaching Works infographic by swrightcreative.
           


           
           
Source ICF

venerdì 1 febbraio 2013

Il coaching per diventare "unici e Uno"

Perché buona parte della formazione sulle soft skills fallisce?

Perché se diamo per buono il secondo assioma della comunicazione (esiste un messaggio di contenuto ed uno di relazione), ogni tecnica non può che concentrarsi che sul contenuto.

La relazione resta appiccicata addosso a te. Se tu pensi di essere più intelligente, più furbo, più capace, più qualcosa di un altro, non potrai che trasmetterglielo... È lì non c'è tecnica che tenga.

Una delle vie più efficaci è un percorso personale di coaching che ti permetta di comprendere a fondo l'inconsistenza del giudizio. L'altra persona sei tu in uno specchio.
Un percorso che ti permetta di cogliere l'illusione della separazione. Siamo tutti Una azienda, Una famiglia, Una comunità... Una umanità.
Un percorso che renda evidenti gli effetti collaterali dell'ego. Non siamo "l'immagine che ci creiamo" di noi stessi, da difendere a tutti i costi e in ogni circostanza.


Un percorso che ci permetta di vedere (forse per la prima volta) Chi siamo veramente. Chi possiamo essere, se ci sconnettiamo dall'ipnosi della cultura dominante. Se ci ricordiamo ciò che è già dentro di noi, ma che sin dall'infanzia ci hanno costretto a sotterrare sotto migliaia di maschere da indossare in ogni occasione.

Siamo "unici e Uno" allo stesso tempo. E anche se dobbiamo sudare per disseppellire questa verità che abbiamo dimenticato, un po' di fatica è nulla rispetto al tesoro che abbiamo a nostra disposizione. 






venerdì 18 gennaio 2013

La forza della vulnerabilità

Partendo dai suoi studi e passando attraverso la sua personale esperienza, Brene Brown ci racconta con chiarezza e autenticità, l'importanza di mostrare la propria vulnerabilità, anzichè nasconderla...

Da vedere (e anche commuoversi).



mercoledì 9 gennaio 2013

Assistenza Vodafone: grazie per la relazione autentica...

Quando un operatore dell'assistenza Vodafone intuisce che sto pranzando mentre ho chiamato per assistenza, e alla fine sorridendo mi dice "buon appetito", capisco che questa non è una frase imparata a memoria da uno script.

Allora colgo l'umanità dietro il telefono, riesco ad immaginarmi un volto più che una cuffia con microfono, si aprono le possibilità di una relazione umana.

Cosa c'è di meglio?
 

Ogni lavoro, anche il più pesante (come quello dei call center) è un servizio a qualcun altro... Prendiamola in questo modo, mettiamoci un po' di cuore e di umanità, e allora tutti ci cercheranno di nuovo, vorranno avere a che fare con noi, ci sceglieranno.



Non c'è crisi che tenga. Tra una relazione vera e una inesistente sceglierò sempre la prima.



Davide (coach di diversi operatori di call center) 
    
    

lunedì 7 gennaio 2013

Cambiamo rotta?


















Per il 2013 ho pensato di cambiare rotta.

Finora ho usato questo blog per condividere eventi, appuntamenti o possibilità di informazione e crescita per chiunque fosse vicino al mondo del coaching.

Anche se vi hanno accesso altri colleghi, fondamentalmente ci ho scritto io, spesso condividendo il mio punto di vista. L'apprezzamento che ne ho ricevuto mi porta a pensare di svilupparlo in questa direzione, utilizzando quasi come un diario per condividere le mie riflessioni. In fondo è proprio questo lo spirito di un blog.

Pertanto da oggi ci metterò più contenuti, che mi auguro possano interessarti.
Mi aspetto ovviamente un tuo feedback.

Grazie e tanti auguri per un anno prospero e sereno.
davide